internet alta velocita ricerca africa

Una rete internet ad alta velocità che unisca i ricercatori e gli accademici dell’Est e del Sud Africa fra loro e ai colleghi europei. Si tratta di UbuntuNet, la rete internet africana presentata all’Africa-UE 2012, il forum di cooperazione in ICT tenutosi a Lisbona alla fine di novembre. Il lancio europeo è stato preceduto da quello locale di Dar es Salaam, in Tanzania, alla conferenza annuale di UbuntuNet-Connect del 15 e 16 novembre.

Finanziata in parte dalla Commissione Europea (80 per cento) e in parte dai beneficiari africani (20 per cento), UbuntuNet, nasce nell’ambito del progetto AfricaConnect, dalla collaborazione tra l’UbuntuNet Alliance, il network regionale di ricerca e di istruzione per il Sud e l’Africa orientale, e il Delivery of Advanced Network Technology to Europe (DANTE), l’ente che gestisce la rete di ricerca e formazione pan-europea GÉANT, che fornisce accesso a circa 40 milioni di utenti in 8.000 istituzioni.

Scopo del progetto è accelerare drasticamente lo sviluppo di una Società dell’Informazione in Africa tramite la creazione di un’infrastruttura di comunicazione e di scambio di dati ad alta velocità, che dia la possibilità agli studiosi africani di collaborare più agilmente a progetti di ricerca internazionale di alto livello. L’UbuntuNet Alliance che, inizialmente collegava il Kenya, il Sud Africa, il Sudan, la Tanzania e lo Zambia all’Europa, è stata così estesa a molti altri paesi dell’Africa orientale e meridionale.

“Quest’unica rete regionale farà della collaborazione il cuore dell’educazione superiore e della ricerca” ha affermato a Lisbona, Eunice Kazembe, il ministro di Educazione, Scienza e Tecnologia del Malawi, che si augura che l’allargamento delle aree raggiunte dalla rete internet ad alta velocità aiuti a incrementare l’educazione terziaria e la partecipazione a progetti scientifici di rilievo internazionale, nonché lo scambio nella ricerca e nella cura sanitaria.

Il progetto AfricaConnect durerà fino al 2015, anno in cui i partner africani del progetto saranno chiamati ad assicurare la sostenibilità della rete internet di ricerca interregionale e la sua connessione diretta a GÉANT.