Innovaction camp 2011

Una competizione basata su creatività e capacità di innovare. Questa la filosofia alla base della seconda edizione dell’InnovAction Camp, una summer school che si è svolta presso il Centro studi e ricerche dell’Università Roma Tre, situato presso la ex base Nato di Allumiere, nel Lazio. A partecipare all’iniziativa, lanciata da Augusto Coppola, Paolo Merialdo e Carlo Alberto Pratesi, organizzatori del progetto Innovaction lab concluso a giugno scorso, sono stati 16 studenti e ricercatori selezionati tre le università italiane, disposti a mettersi in gioco, formare team interdisciplinari e presentare un progetto di business.

Tra i giovani ‘startupper‘ sono stati selezionati sia i vincitori dell’edizione romana di Innovaction lab, sia alcune giovani promesse che hanno presentato il proprio progetto durante il Working Capital Tour, iniziativa itinerante di Telecom Italia per scovare gli innovatori italiani.

Come investireste 30 mila euro in 6 mesi? Questa è stata la sfida posta ai quattro team in competizione, impegnati nella preparazione di un progetto di business innovativo che contasse sulle competenze di tutti i membri della squadra. Di pari passo ai progressi dei gruppi, si sono svolti seminari, lezioni, sessioni di team building per rafforzare e costruire competenze imprenditoriali e team working.

La formula e la filosofia delle lezioni è quella di fornire “problemi, non risposte”, come spiega il fondatore di Innovaction Camp Augusto Coppola, per condurre i team al costante miglioramento e soprattutto stimolare la propositività e la creatività.

Il risultato? Progetti ambiziosi che proseguiranno anche al di fuori del Camp: CrossInvaders, una Facebook app che permette di postare un annuncio contemporaneamente su tutti i siti verticali sui quali l’utente è registrato; Me-Ring, un prodotto basato sulla tecnologia touchless dedicato all’uso di device mobili; C2C, sigla di Clone2Clone, una cloud-based solution che permette di ridurre l’uso della batteria sui dispositivi mobili, nato dal lavoro della ricercatrice Julinda Stefa; Fund for Culture: portale di crowdfunding per sostenere opere culturali in Italia, nascendo prima come progetto sociale e no profit, che si è rivelato il vincitore della competizione.