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La procura di Tirana che sta indagando sulla laurea triennale di Renzo Bossi conseguita presso l’università privata Kristal sarebbe arrivata alla conclusione che la laurea è falsa e comprata. Per questo il Governo ha deciso di sospendere la licenza all’Ateneo, almeno per un anno.

In realtà Renzo aveva già dichiarato pubblicamente che il documento di laurea che circolava da tempo a suo nome –  e su cui i media stavano costruendo una campagna denigratoria contro di lui – era falso, aggiungendo anche però di non saperne nulla e di non esserne responsabile.   

Da quanto trapela sembra, indipendentemente dal ruolo di Bossi junior nella vicenda, ci sia stato il rilascio da parte dell’università Kristal di un titolo falso.  “Quella laurea è stata comprata” hanno commentato le autorità albanesi, risulta chiaro infatti che l’Ateneo l’abbia venduta a una persona che non parlava la lingua locale, che per sua stessa ammissione non era mai stata in Albania e soprattutto che non era nemmeno diplomata in Italia.        

Per l’Ateneo la sospensione della licenza significa il divieto di nuove immatricolazioni – sia per le lauree di base che per quelle specialistiche – per l’anno accademico 2012-2013, ma anche l’obbligo di sottoporsi a controlli del ministero dell’istruzione per verificare che siano rispettati alcuni requisiti stabiliti a proposito, in seguito alle irregolarità riscontrate. L’Istituto inoltre potrà riacquisire la licenza solo presentando una nuova domanda di accreditamento e superando il test necessario per tornare a immatricolare e a insegnare.         

Intanto il Kristal ha deciso di non commentare e ha fatto solo sapere che la collaborazione alle indagini è stata piena. Sembra comunque che l’Ateneo sia solo il primo dei tanti istituti universitari privati che saranno messi sotto controllo ministeriale e sottoposti eventualmente a indagini della procura.

In particolare proprio le lauree rilasciate a partire dal 2008 ai cittadini stranieri – in gran numero italiani – iscritti negli atenei del Paese – saranno oggetto di verifica, confermando il commento alla vicenda dei media albanesi secondo cui “Come sempre serve un occidentale per migliorare le cose in Albania”.