indagine page personnel sugli ingegneri italiani 2013

Lo dice nero su bianco un’indagine di Page Personnel, multinazionale inglese che si occupa di ricerca e selezione di figure impiegatizie, svolta in collaborazione col Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che sarà presentata al Congresso nazionale di categoria che si terrà dal 24 al 26 Luglio prossimi a Brescia: i nostri ingegneri sono tra i più preparati e molto richiesti, ma poco pagati rispetto al resto d’Europa.

E se i nostri stipendi nazionali sono di poco più alti rispetto a quelli della Spagna, sono però assai inferiori rispetto a quelli di Regno Unito e Francia: “a tre anni dall’inserimento – spiega Francesca Contardi, amministratore delegato di Page Personnel – un disegnatore meccanico guadagna in media 35mila euro all’anno lordi, mentre in Inghilterra lo stesso profilo può raggiungere i 64mila. Il risultato di questa situazione è immediato e scontato: il trasferimento“. Anche perché, come rivela l’indagine, all’estero i nostri professionisti sono molto richiesti e sempre più ingegneri italiani si spostano in Germania e America.

La fuga di questo prezioso capitale umano è legata anche al periodo di crisi economica che sta attraversando il Paese e la speranza è che, alla fine della congiuntura sfavorevole, gli ingegneri italiani emigrati tornino in patria. L’indagine di Page Personnel segnala che l’emigrazione dei nostri ingeneri non è in alcun modo compensata dall’arrivo di professionisti stranieri in Italia, che finora sono snobbati dalle aziende nostrane a causa delle difficoltà legate alla presenza di legislazioni diverse tra i vari Stati e quindi alla non perfetta corrispondenza delle competenze possedute dagli ingegneri di diversa provenienza.

Lasciando da parte la questione delle retribuzioni, complice il fatto che il numero di laureati in Ingegneria in Italia è di molto inferiore rispetto alle necessità del mercato, per alcune categorie in particolare esistono alte possibilità di occupazione. Sono soprattutto gli ingegneri informatici, meccanici e meccatronici – e in generale, tutti quanti abbiano un know how molto specifico – ad avere le migliori opportunità. Secondo i dati dell’indagine di Page Personnel, però, bisogna anche rilevare che, se fino all’anno scorso la categoria degli ingegneri era rimasta impermeabile alle tempeste della crisi, pare ora iniziare a subirne gli effetti. Si registra infatti un aumento della disoccupazione che riguarda soprattutto gli ingegneri civili e ambientali. Una flessione di cui tenere conto.

Ma agli ingegneri va comunque meglio che agli altri dottori italiani, sia dal punto di vista dell’occupazione che da quello della retribuzione. “Rispetto ad altre categorie di laureati – conclude l’amministratore delegato di Page Personnel – quella degli ingegneri può considerarsi discretamente fortunata: maggiori possibilità di trovare occupazione e stipendi leggermente più alti rispetto agli altri professionisti”.