Indagine su studenti e sesso in Gran Bretagna

Che gli studenti universitari siano spesso accusati di passare la maggior parte del loro tempo a letto è uno dei luoghi più comuni sulla vita da campus; ora però qualcuno si è preso la briga di contare anche con quanti partner questo letto venga spartito.

Si tratta dei fondatori di Studentbeans.com, un portale inglese dedicato agli studenti che raccoglie notizie varie e fornisce informazioni sul mondo universitario. Effettuando una ricerca su 4.656 studenti inglesi, provenienti da più di 100 università, Studentbeans.com ha stilato la classifica degli studenti più promiscui.

Al primo posto non troviamo, come si potrebbe pensare, gli stralunati bohémien che frequentano le facoltà di Arte o i simpatici caciaroni di Scienze della Comunicazione, bensì gli studenti di Economia, che hanno una media di 4,88 partner sessuali dall’inizio dell’università. Seguono gli studenti di Scienze Sociali, Cure Sanitarie e Counseling con 4,7. Chi frequenta, invece, i corsi di Marketing va a letto con circa 4,57 persone.

Nella top ten rientrano anche gli studenti di Tempo Libero, Ospitalità, Turismo e Retail, quelli di Agricoltura e, a dispetto dei luoghi comuni che li vogliono impacciati, pure gli ingegneri. Tra i meno interessati al sesso sembrano esserci gli studenti di Teologia con una media di 2,13 partner: niente di nuovo. A sorpresa, invece, chiudono la classifica quelli di Scienze Ambientali con un fedelissimo 1,71.

Dalla ricerca è però emerso che gli studenti inglesi, in realtà, sono molto meno promiscui di quanto si pensi. Sei studenti su dieci da quando hanno iniziato gli studi hanno dormito solamente con 2 o anche meno persone, mentre il 5 per cento non ha avuto nessun partner sessuale. Il 39 per cento ne ha avuto solamente uno. Un terzo degli intervistati ha, inoltre, rivelato di non avere alcuna relazione sessuale al momento.

Insomma sembra che il sesso non sia una delle attività più importanti della vita da Campus, dato che solamente il 9 per cento degli universitari la trova indispensabile. Il 52 per cento preferisce, invece, passare il proprio tempo con gli amici, il 29 per cento si dedica allo studio e l’11 per cento ha come unica preoccupazione Facebook.