libri digitali

I ragazzi non amano particolarmente studiare sugli e-book, preferiscono utilizzare i tradizionali libri di carta. Questo il dato rilevato da un’indagine condotta dall’Associazione Italiana Editori su circa duemila studenti sparsi in tutta Italia. Secondo quanto spiegato da Mirka Daniela Giacoletto, presidente del Gruppo accademico professionale di Aie, i “veri nativi digitali” non frequentano ancora l’università: “Chi studierà su display per conseguire una laurea è chi oggi sta imparando su tablet alle medie e familiarizza con la tecnologia fin da piccolo”.

Solo il 19,9 per cento degli studenti legge gli e-book, gli altri preferiscono studiare dai libri di carta. Più precisamente, gli universitari che continuano a utilizzare i manuali costituiscono l’81,4 per cento. Altri strumenti cartacei di cui fanno uso sono gli appunti presi durante le lezioni (il 63,8 per cento) e le famose fotocopie (il 41,5 per cento), anche se spesso a queste si ricorre illegalmente. A ciò si aggiunge, anche, il materiale didattico messo a disposizione dagli atenei e scaricabile da Internet: circa il 60 per cento dei ragazzi ne fa uso.

Nonostante la maggior parte dei giovani possegga un computer o abbia a che fare con le nuove tecnologie, solo l’11,5 per cento dispone di un e-reader e il 13,5 per cento di un tablet. Quello digitale è un modo di apprendere totalmente differente, tanto è vero che gli studenti preferiscono ancora stampare su carta ciò che riescono a reperire sul web. Per il resto, l’indagine condotta dall’Aie rileva che “la tecnologia in generale è destinata all’intrattenimento e alla socializzazione”. Questo spiegherebbe perché quasi tutti i ragazzi utilizzino un social network, ma poi non amino molto i libri digitali.

L’indagine dell’Aie si colloca nell’ambito del concorso per universitari “Ѐ-book”, lanciato il 15 marzo e  poi conclusosi lo scorso 23 aprile, in concomitanza con la Giornata mondiale del libro. Obiettivo: promuovere l’apprendimento digitale attraverso uno slogan inventato dagli studenti. Al momento della partecipazione è stato chiesto loro di rispondere pure ad alcune domande, riguardo all’utilizzo di supporti tecnologici durante lo studio. Da qui il dato per cui i ragazzi preferiscono il libro tradizionale all’e-book. I risultati dell’indagine sono stati presentati durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta all’Università Sapienza di Roma.