inchiesta scontri lettere roma tre

inchiesta scontri lettere roma tre

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sugli scontri avvenuti nella notte tra il 13 e il 14 aprile davanti alla facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre, e che ha coinvolto una ventina di ragazzi con un bilancio finale di circa dieci feriti e diciassette denunciati. Intanto, a fare luce sulla vicenda interviene nuovamente il rettore dell’ateneo romano, Guido Fabiani, che precisa: “tra i 17 denunciati per rissa solo 5 sono studenti“.

Gli altri denunciati, secondo quanto dichiarato dal rettore alle agenzie, sono invece adulti con età di molto superiore a quella degli iscritti all’Università Roma Tre con un’età che arriva anche ai 35-38 anni. Per questo motivo, e per il fatto che gli scontri sono avvenuti al di fuori delle aule e in orario notturno, il rettore ha voluto sottolineare come in realtà, questa volta, l’ateneo c’entri meno di quanto non si pensi.

Anche per quanto riguarda i gruppi coinvolti nelle violenze – Blocco studentesco e Centro sociale Acrobax – Fabiani ci tiene a precisare che “si tratta di sigle che non hanno alcuna rappresentanza studentesca ufficiale all’interno dell’ateneo, e non fanno in alcun modo riferimento alla maggioranza degli studenti”.

In ogni caso, spiega sempre il rettore, partirà una stretta collaborazione tra università e istituzioni per evitare che episodi simili vengano strumentalizzati dall’esterno minando la serenità della vita universitaria. “Si presterà la massima attenzione per garantire che le prossime elezioni studentesche si svolgano in un corretto clima di confronto” ha concluso il rettore, già intervenuto all’indomani degli scontri, questa volta richiamando gli studenti al senso di responsabilità e dichiarando che a partire da ora non saranno ammesse assemblee non autorizzate, possibili scenari di ulteriori conflitti.