robot icub università ferrara

Si chiama iCub ed è un baby robot dalle potenzialità sorprendenti: simula il comportamento di un bambino di circa due anni, compiendo gesti e provando “emozioni” dettate dall’istinto e non dal sistema informatico.

iCub, il robot in assoluto più avanzato del mondo, arriva dai ricercatori di neuroscienze dell’Università di Ferrara, che lo hanno realizzato in collaborazione con gli atenei di Lisbona, Uppsala e Pisa, grazie ad un finanziamento della Comunità Europea.

I primi test condotti nei laboratori di Fisiologia Umana dell’ateneo ferrarese sono stati un vero spesso per docenti, ricercatori e studenti, che hanno subito preso “in simpatia” il piccolo umanoide alto 90 cm che, come spiega il Professor Luciano Fadiga, è stato progettato e realizzato proprio per “comportarsi come un bambino di due anni e mezzo”.

La “missione” ultima di iCub è infatti l’apprendimento: riconoscere volti e oggetti, interagire con l’ambiente circostante in modo istintivo, trasformando quindi l’istinto in apprendimento e razionalità.

“Non riesce invece a riprodurre il ciclo sonno-veglia tipico dei neonati, continua Fadiga, per il resto possiede invece tutta la basilare gamma di emozioni e sensazioni”; iCub può infatti avvitarsi e snodarsi, riproducendo le stesse movenze di un bambino vero anche attraverso i led luminosi di cui sono fatte sopracciglia e labbra.