Facolta' di Farmacia, il top e' Trieste

L’Università di Trieste conquista la testa della classifica delle migliori facoltà di Farmacia in Italia, secondo la classifica 2011 redatta da Censis Repubblica. L’ateneo giuliano passa infatti dal secondo al terzo posto con un punteggio medio di 97,3 su 110, mentre nel dettaglio Trieste riporta i voti di 105 in produttività, 101 nella ricerca e 96 in didattica. La medaglia d’argento va invece a Padova che passa dal terzo al secondo posto, terza è Pavia.

L’Alma Mater di Bologna scende di diverse posizioni, lasciando la vetta della classifica per attestarsi al quarto posto, davanti a Ferrara. A completare la top ten troviamo poco più sotto l’Università di Perugia (stabile in sesta posizione), quella di Milano, del Piemonte Orientale, Siena e Modena-Reggio Emilia. All’undicesimo posto c’è  invece l’Università di Genova, poi Torino, Cagliari, Sassari e Firenze.

Ancora una volta la maglia nera va agli atenei del Sud: chiude la classifica – al 29esimo posto – l’Università di Catania, preceduta da quelle di Bari e Messina  dalla sede di Arcavacata dell’Università degli studi della Calabria. La Federico II di Napoli si attesta verso il fondo in 25esima posizione, a poca distanza da un altro mega ateneo, La Sapienza di Roma (24esima).

L’identikit del laureato in farmacia. Tra i laureati in farmacia nel 2010 sette su dieci sono donne, secondo i dati diffusi da Almalaurea. Il 40 per cento ha frequentato un liceo scientifico, il 28 per cento un istituto tecnico. Oltre il 36 per cento si considera ampiamente soddisfatto del corso di studi, ma solo il 20 per cento si è laureato nei tempi previsti.

Sbocchi professionali. Anche se l’occupazione prevalente dei laureati in farmacia rimane nell’ambito della distribuzione o della  preparazione del farmaco, in farmacie e parafarmacie, ruoli alternativi possono essere ricoperti all’interno di Asl e ospedali oppure in istituti di ricerca. Per esercitare la professione è necessario il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione al relativo albo.