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LEpa, l’agenzia statunitense per la protezione ambientale ha dichiarato conclusa, lo scorso 18 aprile, la sfida che aveva coinvolto, per l’anno accademico 2011-2012, tutte le università, i college e le conferenze “Made in Usa”. Grazie al progetto “Green Power Challenge“, il più importante ente di protezione ambientale degli Stati Uniti era riuscito a coinvolgere numerose realtà universitarie in una competizione sulle buone pratiche ecosostenibili.

La Green Power Partnership aveva, infatti, seguito, durante tutto l’anno, le conferenze organizzate dai college che avessero totalizzato il più alto utilizzo di energia sostenibile della nazione. Una volta conclusa l’iniziativa, ad essere premiati dall’Epa sono stati sia la conferenza che ha registrato il maggior uso di energia verde sia i singoli partecipanti che hanno rispecchiato un’attenzione particolare al rispetto dell’ambiente, impegnandosi costantemente nel risparmio energetico e nell’utilizzo di fonti di energia alternative.

Tra questi ultimi, a posizionarsi al primo posto è stata l’Università dell’Utah, seguita dalla Northwestern University e, al terzo posto, dall’Università della Pennsylvania. A queste realtà, l’ente di protezione ambientale ha riconosciuto il merito di aver investito di più tra gli atenei del Paese in energie rinnovabili, conquistando un ruolo di leader e facendosi carico al meglio di affrontare la questione problema ambientale.

Per poter entrare in classifica, ogni conferenza doveva avere almeno un “green power partner” e un uso totale di energia rinnovabile di minimo 10 milioni di di kWh tra i membri della conferenza. Ad essere, invece, premiati come Collective Conference Champions sono state le scuole che possedevano la maggiore quantità di energia rinnovabile calcolata facendo la somma di tutte le conferenze.

Anche in questo caso, lo Utah si è posizionato al primo posto, seguito a ruota dallo Stato dell’Oregon e, in terza e quarta posizione, da Colorado e Washington. Sul sito dell’Epa sono consultabili tutte le classifiche con i vincitori. Presto verranno inoltre pubblicate le notizie relative alla nuova sfida che coinvolgerà le università e gli atenei americani per l’anno accademico 2012-13.

Classificata in entrambi i casi al primo posto, l’Università dello Utah possiede un’altra tradizione di lungo corso che poco, però, ha a che vedere con la salvaguardia dell’ambiente. Grazie al club “True Aggie“, infatti, questo ateneo è spesso nominato per i suoi particolari rituali. Tra questi, lo scorso settembre, l’idea di 1.450 studenti di dare vita ad una vera e propria catena di baci, tanto lunga da fargli guadagnare il record mondiale.