Fabio Granata

Mentre l’iter di approvazione del disegno di legge di riforma dell’università affronta le sue ultime battute in Senato, il finiano Fabio Granata, a sorpresa, chiede una breve sospensione dell’esame del provvedimento come simbolico atto di distensione, utile a prestare ascolto alle proteste di studenti, ricercatori e altri esponenti del mondo universitario. Un segnale, spiega, utile anche a effettuare “brevi audizioni su punti specifici”.

La richiesta del parlamentare di Futuro e libertà arriva proprio mentre si parlava della possibilità che il via libera definitivo al provvedimento arrivasse oggi stesso e non domani come previsto dalla calendarizzazione dei lavori. Le parole di Granata sono risuonate come una sorta di avvertimento al governo, che sul ddl Gelmini contava sull’appoggio dei senatori di Fli, da cui era già giunto l’appoggio per l’approvazione della riforma nelle prime due letture.

Anche il ministro dell’Università Mariastella Gelmini aveva auspicato un’approvazione del ddl “prima possibile”, dopo che ieri aveva spiegato di essere già concentrata sui decreti attuativi. Da questa mattina l’aula del Senato ha respinto circa 300 emendamenti, rispetto agli 856 presentati dall’opposizione e ha approvato cinque articoli dei 29 che costituiscono il provvedimento. Il ministro non ha voluto fare previsioni su un possibile anticipo del voto finale e ha apprezzato il “clima civile e sereno” con cui i senatori stanno lavorando in Aula.