Giovanni Paolo II

Fervono i preparativi nella Capitale per la pacifica e festosa invasione di fedeli che il primo maggio assisteranno alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Ai due milioni e oltre che secondo le previsioni arriveranno in Vaticano per rendere omaggio alla figura carismatica di Karol Wojtyla, si aggiungeranno le diverse centinaia di migliaia di giovani che si fermeranno a San Giovanni in Laterano per il tradizionale concerto del primo maggio, festa dei lavoratori, dedicato quest’anno al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Saranno però le celebrazioni per il papa polacco morto il 2 aprile del 2005 a prendere la scena e ad occupare maggiormente istituzioni capitoline e forze dell’ordine. Il 2 maggio, poi, a Giovanni Paolo sarà anche intitolata una piazza importante per il suo pontificato, quella che lo vide circondato da due milioni di giovani nel corso del Giubileo del 2000, negli spazi dell’Università Tor Vergata di Roma. Lo slargo con la croce alta 40 metri posizionata proprio per il Giubileo porterà dunque il nome del papa originario di Wadowice, dove è nato il 18 maggio 1920.

Così l’ateneo romano ricorderà la sua figura alla presenza del sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, della presidente della Regione Lazio Renata Polverini, e del primo cittadino della Capitale Gianni Alemanno. Ci saranno anche monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’ufficio per la Pastorale Universitaria e il cardinale Stanislao Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia. Durante la cerimonia ci sarà la benedizione del cardinale Agostino Vallini, vicario generale di Sua Santità Benedetto XVI per la Diocesi di Roma.

Il rapporto tra Wojtjla e il mondo accademico comincia con i suoi studi all’Università di Jagellonica, con un percorso accademico interrotto nel 1942 dall’occupazione nazista della Polonia, che lo costrinse a quattro anni di duro lavoro nella Solvay, durante i quali studiò clandestinamente come seminarista della facoltà di Teologia dell’ateneo. Di quello stesso ateneo e di quella stessa facoltà il 33enne Karol divenne docente di Etica sociale, passando nel 1954 a insegnare nel Seminario di Cracovia e all’Università di Lublino.

Anche dalle aule universitarie è nato il feeling mai interrotto del professor Wojtyla con i ragazzi, come dimostra una delle sue frasi più note, pronunciata il 18 febbraio 1981 proprio all’Università di Santo Tomas, nelle Filippine: “Giovani! il Papa si sente immensamente felice in vostra compagnia”.