Mariastella Gelmini

Di fronte alle critiche dell’opposizione sul disegno di legge di riforma dell’università il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini replica con tono deciso ribadendo l’efficacia del progetto annunciato due anni fa e oggi al vaglio dei deputati.

Dopo la discussione generale sul provvedimento il ministro ha detto: “Non votare il ddl sarebbe il paradosso di aver discusso su delle risorse che oggi ci sono. Invito davvero i colleghi a una riflessione, abbiamo il dovere di fronte al Paese di costruire un’università che goda della fiducia di tutti”.

Per il 2011, ha spiegato Gelmini, sono “800 i milioni di euro per il fondo di finanziamento ordinario recuperati nella legge di stabilità. Spendiamo un po’ meno, ma stiamo iniziando a spendere meglio”. La titolare dell’Istruzione ha negato che alcune scelte siano dettate dall’esigenza di contenere i costi e rivendica gli sforzi fatti per garantire i finanziamenti.

“Da quando ho assunto la responsabilità del dicastero – ha precisato – mi sono sempre battuta perché il settore universitario venisse toccato il meno possibile. Il fondo finanziario ordinario del 2009 è stato superiore dell’1% rispetto al 2008 e con la legge 1 del 2009 abbiamo recuperato oltre 300 milioni per il turn-over, 135 per le borse di studio e 65 per gli alloggi universitari”.

Anche per i ricercatori Gelmini rivendica risultati positivi. “Siamo riusciti anche a far fronte con 40 milioni nel 2008 e 80 nel 2009 – ha detto – a nuovi posti per ricercatore: per il 2010 il taglio di 672 milioni si è ridotto a meno della metà grazie ai fondi recuperati in finanziaria“.

“Non esistono soluzioni miracoliste – ha concluso il ministro – ma solo sforzi per raddrizzare il sistema. Esiste in Italia, ma non solo in Italia, il problema di come finanziare l’università pubblica e una risposta efficace è arrivata dalla legge di stabilità”.