Gelmini finisce su Nature

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini sbarca sulle pagine di Nature, ma a valerle una citazione sulla rivista culto degli scienziati di tutto il mondo non sono i suoi meriti politici o scientifici. Al centro dell’editoriale – intitolato “Notes on a scandal” (note su uno scandalo) – un confronto con il collega tedesco, dimessosi nelle scorse settimane a causa dello scandalo sollevato dalla tesi di dottorato copiata.

L’articolo la prende un po’ larga, partendo addirittura dalla biologia: “Il modo in cui un organismo viene colpito dalla mutazione di un gene, varia a seconda del contesto genetico di quel particolare organismo” spiegano quelli di Nature. E la metafora è presto spiegata. “Allo stesso modo, gli effetti di un presunto “scandalo” accademico, possono avere conseguenze diverse a seconda del background culturale di un data comunità”. Si spiegherebbero così dunque, gli epiloghi tanto diversi di due vicende simili ma ambientate rispettivamente in Germania e in Italia: quella di Karl-Theodor zu Guttenberg e di Mariastella Gelmini, entrambi laureati in legge, entrambi – a sentire la basonata rivista – con uno scheletro nell’armadio dei titoli accademici.

Come mai – si chiede l’editorialista di Nature – il ministro della Difesa tedesco si è dimesso nel giro di 15 giorni, dopo aver scandalizzato l’opinione pubblica per aver copiato alcuni paragrafi della sua tesi di dottorato, mentre in Italia nessuno ha battuto ciglio, nel 2008, alla notizia che il ministro dell’istruzione è volata da Brescia a Reggio Calabria per passare l’esame di Stato da avvocato? “La differenza sembra basarsi su quanto ciascun governo reputi minacciosa l’arma della correttezza morale – e su quanto è pericolosa la comunità accademica quando la impugna”, conclude l’editoriale.

Si sprecano, naturalmente, i commenti degli accademici italiani sul sito della rivista, dove l’articolo è riportato (in inglese). Alcuni reputano abbastanza strano che una rivista scientifica dedichi spazio a un confronto legato più al mondo del gossip politico che a quello della ricerca, e si affrettano a produrre dei distinguo tra il caso tedesco e quello italiano. Altri chiosano: “Noi scienziati italiani non abbiamo parole per ringraziare Nature per questo editoriale”. Per qualcuno infine la questione (morale) è chiara: “Il ministro ha sostenuto l’esame a Reggio Calabria per avere un vantaggio personale, o perché era in vacanza da quelle parti?”.