Gelmini riforma

Il Ministro Gelmini lancia un appello diretto agli studenti che in questi giorni hanno protestato contro la riforma universitaria: “Non è protestando che si raggiungono i risultati, bensì rimboccandosi le maniche, lavorando e cercando non solo di lamentarsi ma di comprendere i problemi e offrire soluzioni”. L’occasione per lanciare l’appello, sintetico ma diretto, è stato durante l’intervista del Ministro a “Uno Mattina”.

Gli studenti universitari in questi ultimi giorni infatti hanno manifestato contro la riforma con cortei sparsi in tutta Italia. L’ultima protesta è di ieri a Torino. Un gruppo di studenti ha cercato di occupare gli uffici della sede del Miur di Torino, per poi, subito dopo, dirigersi verso la sede del Pdl Piemonte, in corso Vittorio Emanuele, per cercare di incontrare il Ministro Gelmini, il quale aveva in programma un incontro con alcuni esponenti politici. Il gruppo di studenti è stato però prontamente bloccato.

Nel suo intervento ai microfoni di “Uno Mattina” il Ministro dell’Istruzione ha anche dichiarato che spera che in Parlamento ci sia la possibilità di andare a migliorare il testo sulla riforma. In particolare per quanto riguarda le risorse da destinare all’università, il Ministro ha detto che il Governo destinerà quelle provenienti dallo scudo fiscale.

In sostanza rispetto agli anni passati le risorse saranno spese meglio, non più risorse uguali per tutti, ma dove ci sono ricerche e insegnanti migliori.

In cantiere c’è anche la proposta di unire i due Politecnici di Milano e Torino. Un’idea che, come ha affermato la Gelmini, appare come una “grandissima opportunità, un paradigma declinabile poi su tutto il territorio”, perchè “sono modalità che conferiscono efficienza, risparmio di risorse ed eccellenza”.