Mariastella Gelmini

I fondi messi a disposizione delle università del Sud sono “l’ultimo treno che passa”. Parola di Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, che in audizione alla commissione Lavoro della Camera dei deputati ha ribadito che i 2,5 miliardi da spendere per le università del Sud Italia rappresentano un’occasione di rilancio che non può finire con sprechi e inefficienze, ma deve basarsi su una valutazione meritocratica dei progetti.

Gelmini ha poi spiegato la ripartizione dei fondi destinati agli atenei del Mezzogiorno, con 900 milioni di euro per i distretti tecnologici, altri 400 legati a un bando sulle infrastrutture e un miliardo recuperato grazie all’impegno del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.

Il ministro Gelmini ha anche ribadito la necessità di valorizzare le lauree che garantiscono migliori performance in termini di occupazione, spiegando che questo sarà anche uno dei fattori che determinerà l’ammontare della quota del Fondo di finanziamento ordinario da destinare ai singoli atenei. Proprio sul fronte dell’aumento dell’occupazione la titolare dell’Istruzione ha ribadito le aspettative legate all’attivazione degli Istituti tecnici superiori, Its, per formare “super tecnici” nel campo dell’innovazione sostenibile e del made in Italy, e l’intenzione di consentire lo svolgimento dei dottorati di ricerca anche all’interno delle aziende.

Le 16 Regioni coinvolte nella nascita delle relative fondazioni hanno coinvolto 160 istituti, enti locali, imprese, università, centri di ricerca e camere di commercio. Altro elemento di riflessione in questo senso, un efficace servizio di orientamento alla scelta degli studi universitari e il superamento della modalità di accesso al lavoro oggi più diffuso: il ricorso alle reti amicali e informali. Per questo ha spiegato il ministro Gelmini, è stato introdotto l’obbligo per scuole e università di pubblicare i curriculum di diplomati e laureati sui siti degli istituti e sul portale ClicLavoro.

A proposito di fondi per l’università, non solo del Sud, nei giorni scorsi Gelmini aveva ribadito che per assicurare il diritto allo studio la legge di stabilità ha stanziato anche 180 milioni di euro per le borse di studio.