Cartello bagno ateneo Galles

In Galles ha suscitato polemiche e curiosità uno strano cartello comparso nei bagni del campus alla Swansea University e all’International College Wales Swansea. Per far fronte alla scarsa igiene che spesso veniva rilevata nelle toilette, i vertici dell’ateneo hanno predisposto e fatto affiggere un vademecum con testi e disegni che indica, in maniera decisamente inequivocabile, la corretta modalità di utilizzo dei servizi igienici.

La “v”colorata di verde indica che il comportamento giusto quando ci si reca in bagno è quello di “stare seduti sul wc con i piedi appoggiati a terra”, mentre la “x” in rosso sulla figura indica l’atteggiamento errato di chi sta con i piedi seduti sul water. Giacché c’erano i dirigenti dell’università gallese hanno spiegato come si tira correttamente lo scarico stilando anche una breve guida all’igiene personale: si passa dunque dall’invito a non lasciare per terra “rifiuti sanitari” che invece vanno gettati nel cestino, all’intimazione a evitare la diffusione di germi lavandosi le mani dopo l’uso dei servizi igienici.

Ma sono davvero così “sporchi e cattivi” gli studenti della Swansea University? In realtà, spiegano dall’ateneo, l’obiettivo dei cartelle sparsi nei vari spazi è quello di ridurre le differenze culturali dando indicazioni pratiche agli studenti provenienti da Paesi dove i servizi igienici sono organizzati in modo diverso, ragion per cui si verificano episodi di bagni lasciati in pessime condizioni igieniche.

L’intento è effettivamente quello di intervenire su una questione pratica in un’università che per la provenienza dei suoi studenti può senz’altro considerarsi multietnico. Ma l’idea è stata trovata ridicola da buona parte dei 1.800 studenti, i quali inizialmente pensavano a uno scherzo e poi hanno ironizzato sul fatto che se per essere ammessi all’università gallese c’è bisogno di voti alti è presumibile che quegli stessi giovani meritevoli sappiano come si una una toilet.

Non sembra interessata, invece, alla polemica, la dirigenza dell’ateneo, che piuttosto si dice soddisfatta del risultato sortito dall’originale campagna informativa. Pare che da quando nei luoghi strategici dell’ateneo sono comparsi i cartelli “esplicativi” i bagni sono diventati decisamente più puliti di prima. Insomma, mentre altrove si discute sull’uso del velo integrale nelle aule universitarie, alla Swensea University l’integrazione e l’incontro tra culture comincia dalla toilet.