Tunnel Cern

Su internet si è esteso a macchia d’olio quello che ormai si può definire il “tormentone” del tunnel tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso evocato dal comunicato del Miur con la dichiarazione del ministro Gelmini diramato alle 18 di venerdì 23. Dopo che sui social network si faceva a gara al commento più ironico, tanto che su Twitter è “esploso” l’hashtag #tunnelgelmini, l’ufficio stampa del ministro dell’Istruzione Gelmini è stato costretto a emanare due comunicati nel giro di poche ore per stigmatizzare quelle che l’ultima nota ha definito “polemiche pretestuose”.

Il primo lancio ha un incipit quasi surreale, che spiega come “ovviamente” il tunnel citato nel precedente comunicato (peraltro a detta di molti eccessivamente entusiasta rispetto alla notizia del superamento della velocità della luce) non “collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso”, e i 45 milioni sempre citati nel take del giorno prima sono serviti per costruire una galleria di un chilometro per consentire la circolazione e conseguente collisione dei protoni da cui si scatena il fascio di neutrini che arriva fino al Gran Sasso.

La seconda nota del ministero ammette che il comunicato irriso dalla Rete poteva essere meglio formulato e parla di malafede da parte di chi ha scatenato delle polemiche pretestuose in un momento storico per la ricerca italiana. Questo non è bastato a sedare le critiche, che come ci si poteva attendere sono presto passate dalla rete al popolo degli studenti e ricercatori che non vedono di buon occhio l’operato di Mariastella Gelmini.

L’Unione degli universitari (Udu) ha subito parlato di una conferma dell’inadeguatezza della titolare di un dicastero così importante per le sorti del Paese come quello dell’Istruzione, Università e Ricerca. Prende invece le parti del ministro il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica, Roberto Petronio, il quale si dice sorpreso della polemica pretestuosa nata dal testo inviato alla stampa dal ministero, perché era ovvio che si trattasse del tunnel di un chilometro servito per l’esperimento e non di un fantomatico tunnel da 700 chilometri.

La precisazione non è sufficiente a bloccare gli interventi dell’opposizione in Parlamento. Sulla gaffe del tunnel ha detto la sua anche Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Partito democratico: a suo dire Gelmini ci copre di ridicolo di fronte al mondo e dopo i tagli alla scuola pubblica “non riesce a risparmiare dalla vergogna neanche la ricerca”. Ironia sulla vicenda anche Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura a Montecitorio, il tunnel citato nel comunicato probabilmente “è una delle grandi opere che questo governo di pressappochisti e venditori di illusioni vuole lanciare”.