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Studenti fuori sede di tutta Italia, presto potrebbe essere disponibile l’app che fa per voi. Si chiama Roommates, e aiuterà a gestire la convivenza tra coinquilini. Dalla scelta delle persone giuste con cui coabitare alla divisione dei lavori domestici, fornendo l’identikit del coinquilino ideale e dando spazio agli sfoghi di chi divide casa con qualcuno che non fa le pulizie o è troppo caotico.

Roommates è stata ideata da due studenti del corso in Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa dell’Università La Sapienza di Roma, incoraggiati dai docenti Andrea Rocchi e Carlo Medaglia e da Luca Simonetti, ex consulente della Ericksson. Per il momento i due giovani sono nella fase di fundraising: se raccoglieranno le risorse sufficienti, l’app arriverà in soccorso degli universitari fuori sede dal prossimo Aprile.

Roommates è un’applicazione per smartphone e tablet, attualmente esistente solo per Android, ma la cui versione per iOS arriverà a breve. L’app prevede una roommate-card, una specie di ‘tessera del coinquilino’, nella quale – attraverso le referenze fornite da chi ha coabitato con l’utente – sarà contenuto il punteggio acquisito da ciascuno e sarà possibile vederne un identikit con tutte le caratteristiche positive e negative. Un vero vantaggio per i fuori sede che devono scegliere qualcuno con cui condividere l’affitto e che spesso poi si ritrovano amare sorprese tra le mura di casa.

L’app Roommates, però, fa molto di più: attraverso le caratteristiche di ogni studente è in grado di ricercarne il coinquilino ideale, ovvero quello con la più alta affinità in termini di pregi e difetti. E, per agevolare la convivenza, propone un calendario per la gestione delle faccende di casa, così che le regole siano chiare da subito e nessuno possa più recriminare. Se poi la convivenza non funziona lo stesso, l’app concede ampio spazio agli sfoghi.

Un’utilità per i tanti universitari che dividono casa e un’occasione di lavoro per i suoi creatori. Che ben hanno saputo cogliere uno dei momenti fondamentali nella vita degli studenti fuori sede: quegli appartamenti condivisi, nella città in cui si studia, in cui maturano amicizie bellissime ma possono capitare incomprensioni e veri e propri litigi. La cui frequenza forse, in futuro, potrebbe ridursi grazie proprio a Roommates.