studio su forme di vita aliena primordiale a pantelleria

Alieni a Pantelleria? Sembrerebbe di no, ma pare che l’isola siciliana possa essere comunque un ottimo punto di partenza per lo studio di esseri extraterrestri. Dai sedimenti prodotti dai microrganismi nel lago denominato ‘Specchio di Venere’, infatti, potrebbero arrivare indicazioni utili per riconoscere forme di vita primordiale in altri pianeti: questo è quanto emerso dal lavoro di un gruppo di ricerca internazionale cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che a Giugno sarà presentato ad Avignone al convegno “Water Rock Interaction -14”.

Lo studio si occupa della formazione di stromatoliti, strutture sedimentarie di origine organica, prodotte da comunità di microrganismi in ambiente lacustre o marino. Ecco il punto chiave: di solito queste stromatoliti sono composte da sedimenti di tipo carbonatico, mentre i sedimenti di quelle del lago ‘Specchio di Venere’ di Pantelleria sono di tipo siliceo, con formazione favorita dall’attività idrotermale. Si ritiene dunque che, per la loro natura “straordinaria”, l’analisi di quelle presenti nel lago dell’isola siciliana possa fornire indicazioni utili per la ricerca e lo studio di forme di vita aliena.

Spiega la ricercatrice Marianna Cangemi, coordinatrice del lavoro della sezione di Palermo dell’INGV, dell’Università di Palermo e dell’Università Pierre et Marie Curie di Parigi: “Le stromatoliti silicee sono molto rare in natura e per la maggior parte all’interno di ambienti idrotermali a temperature molto più elevate di quelle ambientali. Per questo motivo il ritrovamento di tali strutture nel lago Specchio di Venere assume un carattere di eccezionalità, se non di unicità, in quanto a Pantelleria tali rocce si sono formate e sono attualmente in fase di accrescimento, in un ambiente di bassa temperatura, costituendo un prezioso e attuale laboratorio geo-biologico”.

Si tratta di materiali che da sempre “destano particolarmente l’interesse di microbiologi, paleontologi, sedimentologi, biogeochimici e astrobiologi”, continua Paolo Madonia dell’INGV, “in quanto contenenti nella loro matrice minerale la registrazione della storia chimica e morfologica della vita”. Ecco allora che Pantelleria, oltre a essere una perla per turismo e ambiente, potrebbe rivelarsi una risorsa inaspettata per il riconoscimento di forme di vita primordiali in altri pianeti, per esempio su Marte – infatti proprio su meteoriti di origine marziana, in tempi recenti, sono state trovate tracce di stromatoliti: a questo si ricollega l’interesse per le analoghe dello Specchio di Venere.