fontane rosse

Mentre sono già partiti i cortei a Roma, epicentro delle proteste nazionali programmate per oggi, nel resto delle città italiane gli studenti si organizzano nelle strade e nelle piazze, mettendo in atto dimostrazioni di dissenso originali e fortemente simboliche. Dopo il flash mob di ieri a Roma a Montecitorio, in cui gli studenti hanno esibito mazzi di fiori contro chi li ha definiti “potenziali assassini”, anche a Catania la creatività ha avuto la meglio.

L’acqua di un centinaio di fontane di piazze italiane sarà infatti completamente colorata di rosso, si tratta dell’iniziativa annunciata per oggi da Lotta studentesca per protestare contro la riforma Gelmini, uno spunto preso probabilmente da quando accadde per la prima volta a Roma nel 2007. A comunicarlo è è Gaetano Bonanno, il responsabile provinciale di Catania di Forza Nuova.

In Sicilia la protesta sta entrando nel vivo, con cortei in partenza da piazza Politeama, che vede uniti gli studenti medi e gli studenti universitari del coordinamento “indisponibili” dell’ateneo palermitano. In testa alla manifestazione un grande striscione con scritto “Blocchiamo la città per bloccare il governo e il ddl”.

Unisce invece diverse città italiane da Sud a Nord, Milano, Bari, Cosenza, Firenze, Bologna, il blitz promosso dall’Unione degli studenti (Uds), che vede sigillati gli ingressi di oltre 100 scuole private con nastro da cantiere “per dare rilievo al processo di privatizzazione messo in campo da governi di ogni schieramento negli ultimi 15 anni, per demarcare la qualità dell’istruzione pubblica rispetto a un’idea di formazione di elite, finanziata con moneta sonante dal ministero all’ultima Finanziaria”. Lo stesso coordinatore nazionale dell’Unione rassicura poi gli studenti, e un po’ meno la politica, dichiarando che “le vacanze non fermeranno la protesta: costruiremo azioni comunicative quanto più collettive possibili anche nei giorni clou delle festività natalizie”.