Protesta per i forndi alle università private

Per le università private 25 milioni in più stanziati con il maxiemendamento alla Legge di stabilità, la ex Finanziaria, approvato in commissione Bilancio alla Camera. Proprio mentre sugli atenei pubblici si abbatte la scure dei tagli con un minore gettito previsto di 267 milioni. L’iniziativa del governo, sottolineano l’Unione degli universitari e la Rete degli studenti, “mostra come più che una necessità i tagli siano frutto di un disegno volto a eliminare il pensiero critico nel nostro Paese”.


Gli studenti, oggi in piazza con centinaia di manifestazioni da Nord a Sud, replicano così al rettore dell’università Cattolica di Milano, Lorenzo Ornaghi, che, a sentir loro, “non ha mandato giù i tagli agli atenei privati, in particolare il suo, e ha chiesto e ottenuto autonomamente la bellezza di 25 milioni in più per le università private”.

“Teniamo a spiegare al rettore Ornaghi – scrivono le associazioni – che il suo ateneo è per l’appunto privato, e come tale chiede agli studenti una contribuzione studentesca senza quel limite del 20%, rispetto ai fondi inviati dallo Stato, che caratterizza gli atenei statali. Questo significa che dovrebbe già ringraziare che lo Stato fornisce un sostegno a un ateneo che prende dagli studenti ben 149.415.302 euro, e che quei 25 milioni che pretende dallo Stato sono presi dalle tasche di contribuenti la cui stragrande maggioranza non potrà mai pagare 3 mila euro per iscriversi al suo ateneo, soprattutto in un momento in cui nemmeno il diritto allo studio è degno di considerazione da parte del governo”.