Fisco, le detrazioni possibili per chi studia

Come ogni anno, al sopraggiungere dell’estate, anche il doloroso momento di chiudere l’anno fiscale si avvicina. Per chi studia, però, e per chi paga gli studi ai propri figli è anche l’occasione per usufruire delle detrazioni previste dalla legge per le spese legate all’istruzione e alla formazione. Ecco quali sono le agevolazioni previste da fisco per il 2011.

Innanzitutto è possibile detrarre al 19 per cento le tasse che sono state pagate nel 2010 per frequentare corsi di istruzione secondaria e universitaria (inclusi i corsi di specializzazione e perfezionamento, come i master universitari).

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate precisa che l’agevolazione si estende anche ai conservatori e agli istituti musicali pareggiati, mentre anche quest’anno la detrazione è possibile anche per chi frequenta istituti privati o stranieri, per un ammontare che comunque non superi i costi che sarebbero stati sostenuti per una analoga università pubblica (le tabelle di conversione sono contenute nella circolare n. 11 delle Finanze del 23 maggio 1987, che dovrebbe essere disponibile sul sito dell’Agenzia – ma noi non siamo riusciti a scovare).

Uno sconto è previsto anche per le spese di affitto sostenute dagli studenti fuori sede con una detrazione del 19 per cento sui canoni di locazione stipulati in base alla legge 431/1998, per i cosiddetti “contratti di ospitalità” così come per le spese relative ad alloggi assegnati attraverso enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

Se i figli sono due e studiano in città diverse, con due distinti contratti di locazione, i genitori che presentano dichiarazioni dei redditi separate possono beneficiare entrambi della detrazione del 19 per cento su ciascun canone d’affitto per intero. Per ciascun canone pagato la cifra massima su cui calcolare la detrazione corrisponde a 2.633 euro. La detrazione spetta a quegli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un’università situata in un Comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.