Studenti di medicina

Hanno fatto ricorso al Tar e l’hanno vinto: sono 130 le ragazze e i ragazzi riammessi ai corsi universitari della facoltà di Medicina e Odontoiatria di Firenze. A settembre 2010 avevano fatto ricorso al Tar della Toscana contro l’estromissione dalle graduatorie dopo il test di ammissione. Una sentenza del giudice amministrativo ha riconosciuto pochi giorni fa che gli studenti erano stati penalizzati rispetto agli altri nelle domande di chimica, poiché nelle loro aule non c’era appesa la tavola periodica degli elementi come nelle altre due.

Per gli studenti che aspiravano ad accedere al corso di laurea in Medicina la sentenza ha stabilito che fossero attribuiti 5 punti per le domande di chimica sbagliate o non fatte, alle quali le aspiranti matricole avrebbero potuto rispondere correttamente consultando la tavola periodica degli elementi. Per i candidati al corso di Odontoiatria è stato fissato un recupero di 6,25 punti in graduatoria. In entrambi i casi un bel balzo in avanti che avrebbe stravolto la “classifica” degli ammessi ufficializzata lo scorso anno.

I ragazzi avevano fatto ricorso con il supporto dell’Udu, Unione degli universitari, chiedendo che il test fosse “congelato”. Ma il Tar aveva rigettato la richiesta di congelamento stabilendo l’ammissione in via sospensiva ai corsi, per questo i 130 ricorrenti avevano potuto frequentare già da quest’anno.

Con la pronuncia del Tar gli studenti sono definitivamente ammessi alla facoltà di Medicina e odontoiatria. Un successo per loro ma anche per l’Udu che è riuscito a vincere una battaglia nella sua guerra contro il numero chiuso. Bisogna infatti anche tenere conto che l’ateneo fiorentino, ancora prima del test, aveva chiesto ed ottenuto un “bonus” negli ingressi, portando il numero degli ammessi da 220 a 242. Rispetto alle stime iniziali, quindi, Medicina ha avuto un forte aumento nelle ammissioni.

Ora l’Udu non demorde e pensa di proseguire la sua battaglia legale per richiedere l’accesso anche dei pochi ragazzi rimasti esclusi. Un altro fronte d’impegno che si profila all’orizzonte per il prossimo autunno, annuncia l’associazione studentesca, sarà quella contro la decisione del ministero di far valere il voto della maturità negli accessi delle matricole ai corsi di laurea.