Ranking Financial Times: le migliori business school

Sono la multinazionale Duke Corporate Education e la spagnola Iese a imperare nelle classifiche delle migliori business school del mondo pubblicate nei giorni scorsi dal Financial Times (Ft), con riferimento alla formazione “executive” aperta e a quella “su misura”. Due ranking sui generis, che si distinguono dalle ordinarie classifiche sulla qualità degli atenei tanto per l’oggetto di valutazione che per gli esiti in termini di distribuzione geografica delle eccellenze.

La classifica del Ft prende in considerazione infatti le scuole di business e management “aperte” e quelle che forniscono formazione executive “su misura”, ovvero una offerta formativa progettata dalle scuole insieme alle aziende clienti ed erogata ai manager, quadri e impiegati ad alto potenziale delle imprese stesse. E se nel mondo dei ranking universitari la top ten è normalmente appannaggio dei superbrand accademici americani e inglesi, nel regno delle business school i confini dell’eccellenza sono più variegati, con una rivincita del Vecchio Continente.

In testa alla classifica delle 65 migliori scuole “executive” aperte di tutto il mondo troviamo infatti la spagnola Iese Business School, al quarto posto l’elevetica Imd, accanto (naturalmente) alle statunitensi Harvard Business School, Thunderbird School of Global Management e la Darden School of Business dell’Università della Virginia. Al sesto posto la London Business School. Ancora più variegato il ranking degli istituti di formazione aziendale “on demand”, dove a spuntarla è la multinazionale Duke Corporate Education, al secondo posto troviamo l’Hec Paris, al terzo la brasiliana Fundação Dom Cabral, al quarto la Harvard Business School, mentre chiude la top ten la spagnola Esade Business School Spain.

Le classifica sono redatte utilizzando numerosi parametri, molti dei quali sono basati sul giudizio dei manager che partecipano ai corsi oltre che di Ceo e direttori del personale. In effetti, secondo recenti sondaggi, queste scuole, spesso molto costose, in certi ambienti valgono più di un curriculum e di una buona lettera di presentazione.

In classifica, seppur fuori dalla top ten troviamo anche i fiori all’occhiello della formazione “executive” italiana. Al 32esimo posto nel ranking della formazione executive “aperta” troviamo la Sda Bocconi, che si piazza (in 37esima posizione) anche nella classifica delle scuole “su misura”, insieme alla School of Management del Politecnico di Milano (40esima). Compare in entrambe le graduatorie, al 37esimo e al 32esimo posto, anche l’istituto europeo Escp, che ha una sede anche in Italia, a Torino.