ferguson

Due giorni romana per Sir Alex Ferguson, che il 5 settembre ha ricevuto il premio “Etica nello sport” dell’università di Tor Vergata, assegnato a personaggi che si sono distinti per correttezza, valori etici e lotta al doping. Oggi lo storico allenatore del Manchester United è stato ospite della Luiss dando il via al progetto “Incontriamo lo sport“, promosso dal Mecs (Movimento per l’etica e cultura nello sport) e dall’Associazione Sportiva Luiss.

Ferguson ha conquistato gli studenti romani che sono accorsi ai due incontri, rispondendo con entusiasmo a tutte le domande e alle curiosità che gli sono state poste dagli universitari.

Il manager e allenatore scozzese ha dispensato consigli ai giovani presenti dall’alto della sua esperienza vincente nel mondo calcistico: “I valori che mi contraddistinguono sono lealtà e duro lavoro e sono valori che non mi hanno mai abbandonato. Voi studenti avrete successo se lavorerete duro con umiltà, senza usare scorciatoie. Riuscire a lavorare duro per tutta una vita è una grande qualità, non semplice da conquistare. Inoltre dovete sempre prendere decisioni giuste innanzitutto per voi stessi, si perdono opportunità importanti se non si tiene a mente questo concetto”.

Alex Ferguson, rispondendo alle domande di Universita.it sul ruolo delle Academy (le strutture del settore giovanile) e sull’importanza di coniugare la crescita calcistica con l’istruzione, ha sottolineato la necessità per i giovanissimi di proseguire gli studi. Per chiarire il concetto ha descritto brevemente il sistema adottato dal calcio inglese, che mette a disposizione dei “talenti” un gruppo di insegnanti che va incontro alle loro esigenze, permettendo loro di dividere la giornata tra campo d’allenamento e banchi di scuola.

Tuttavia Ferguson non ha nascosto che la vita di uno sportivo professionista impone delle scelte e che nella stragrande maggioranza dei casi rendono inconciliabili carriera sportiva e proseguimento degli studi.