Ricercatori

Molti fuggono oltrefrontiera e pochi arrivano a controbilanciare il flusso. Per contribuire a invertire la tendenza, almeno nel campo della ricerca, è disponibile da oggi Euroaxess Italy, un nuovo portale che offre gratuitamente servizi e informazioni ai ricercatori stranieri, in modo da incentivare la loro scelta di cercare opportunità lavorative nel nostro Paese.

Si parte dalla burocrazia, ossessione per gli italiani e tanto più per i cittadini stranieri che si stabiliscono nel nostro Paese. Il portale, promosso dalla Fondazione Crui con Area Science Park e Università di Camerino, offre informazioni dettagliate su come ottenere un visto d’ingresso quando necessario, ma anche su come iscrivere i figli alle scuole italiane, ottenere assistenza fiscale o trovare casa. Questa sezione di supporto pratico contiene anche una pagina di informazioni “geopolitiche” essenziali per conoscere il sistema politico e un po’ di storia, anche recente, del Belpaese.

Grazie a un motore di ricerca interno, poi, è possibile individuare le opportunità lavorative disponibili presso gli enti di ricerca italiani in base al tipo di specializzazione. L’assistenza agli aspiranti “immigrati della ricerca” non si limita al virtuale. Sono sette i centri di servizio e otto i punti di contatto locali presenti sul nostro territorio per sostenere “de visu” i ricercatori stranieri, con punti informativi “reali” anche in undici atenei distribuiti da Nord a Sud.

Euraxess Italia consentirà anche di ottemperare alle previsioni della legge 240/2010, in via di definitiva applicazione con l’emanazione del provvedimenti attuativi, nella parte in cui prescrive la pubblicità a livello internazionale dei bandi per posizioni di docente o ricercatore a tempo determinato.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione europea, trova servizi omologhi in altri paesi europei e un portale che coordina tutti gli Euraxess services centre, con 35 siti omogenei nella grafica e nella struttura e facilmente navigabili. I servizi di informazione e orientamento sono quindi disponibili anche per i ricercatori italiani che volessero cercare opportunità all’estero, grazie alle oltre 5.000 organizzazioni di ricerca pubbliche e private che pubblicano le loro offerte di lavoro, circa 4.000 disponibili quotidianamente. Sono infatti già 18.000 i ricercatori del Vecchio continente che hanno inserito il loro curriculum sui siti della rete.