professione commercialista

Superare l’esame di stato per commercialista è il requisito indispensabile per poter praticare la professione di dottore commercialista.

Dopo lo svolgimento del tirocinio richiesto, infatti, il superamento dell’esame di stato di commercialista permette di iscriversi all’”Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili” che, dal 1° gennaio 2008 ha unificato l’”Ordine dei dottori commercialisti” e il “Collegio dei Ragionieri e periti commerciali”.

L’albo è diviso in una sezione A, riservata, appunto, ai dottori commercialisti, e in una sezione B dedicata agli esperti contabili.

 

Per accedere e sostenere l’esame di stato per commercialisti, e dunque, iscriversi alla sezione A bisogna essere in possesso di una laurea magistrale (specialistica) in scienza dell’economia (64/S), ovvero appartenente alla classe delle lauree specialistiche in scienze economico aziendali (84/S), o, ancora di una laurea a ciclo unico vecchio ordinamento rilasciata da una facoltà di economia.

L’esame di stato per commercialista consiste in tre prove scritte (di cui una a contenuto pratico), e una prova orale.

Prove scritte

La prima prova scritta dell’esame di stato per commercialista verte sulle seguenti materie: ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale.

La seconda prova scritta verte sulle seguenti materie: diritto privato, diritto commerciale, diritto fallimentare, diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto processuale civile.
Per lo svolgimento delle prove scritte sono assegnate ai candidati cinque ore.

La prova pratica dell’esame di stato per commercialista è, invece, costituita da un’esercitazione sulle materie previste per la prima prova scritta ovvero dalla redazione di atti relativi al contenzioso tributario.

Prova orale

La prova orale dell’esame di stato per commercialista, oltre all’accertamento delle conoscenze sulle materie previste per le prove scritte, viene estesa anche ad altre materie quali: informatica, sistemi informativi, economia politica, matematica e statistica, legislazione e deontologia professionale.

Valutazione

Sono ammessi alla prova orale dell’esame di stato per commercialista i candidati che hanno superato le prove scritte conseguendo il punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle prove.
Il voto finale è costituito dalla somma dei singoli punteggi conseguiti nelle prove scritte e nella prova orale.

Coloro che non sono ancora in possesso di una delle sopraindicate lauree specialistiche, ma hanno conseguito una laurea nella classe delle lauree in scienza dell’economia e della gestione aziendale (17), o nella classe delle lauree in scienze economiche (28), possono sostenere l’esame di stato per accedere alla sezione B dell’albo, con il titolo di esperto contabile. In questo caso, il numero delle prove resta lo stesso, ma varia il contenuto.

Coloro i quali siano iscritti alla sezione B dell’Albo, non dovranno sostenere la prima prova scritta dell’esame di stato di commercialista se vorranno successivamente iscriversi alla sezione A.