scoprire cancro al polmone con esame del sangue

Un semplice esame del sangue può evidenziare lo sviluppo di un cancro al polmone con due anni di anticipo rispetto ai test tradizionali. Si tratta dell’importante risultato ottenuto da un studio condotto dall’Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano. Un gran passo avanti nella lotta contro questa grave forma tumorale, che ogni anno miete numerose vittime, soprattutto tra gli accaniti fumatori. Gli esiti di tale ricerca – pubblicata sul Journal of Clinical Oncology – sono stati presentati di recente alla conferenza dell’Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dell’Associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc), che si è tenuta in California.

Stando allo studio, prima ancora della diagnosi ottenuta con la Tac spirale (la metodica attualmente in uso per individuare precocemente la malattia), è possibile scoprire anticipatamente se si sta sviluppando un cancro al polmone, sottoponendosi a un comunissimo esame del sangue. Ciò, in particolare, grazie a un test basato sull’analisi dei micro RNA circolanti, ovvero quelle molecole di acido ribonucleico che modulano l’espressione genica e che si esprimono in maniera deviante nelle forme tumorali. Secondo la ricerca dell’Int di Milano – che ha visto la collaborazione dell’Università di Parma e del Mario Negri di Milano – tale esame ha anche la capacità di ridurre sensibilmente la percentuale di falsi positivi spesso ottenuti con l’indagine radiologica di riferimento.

Ricorrendo alla diagnosi precoce basata sul semplice esame del sangue, non solo si ha “la riduzione dell’80 per cento dei falsi positivi ottenuta combinando i risultati del test dei micro RNA e della Tac spirale”, ma anche – spiega Ugo Pastorino, direttore di Chirurgia toracica all’Int – “una riduzione di costi e rischi associati con le ripetute indagini radiologiche o con l’uso di altre metodologie diagnostiche invasive per il paziente”.

Gli esiti dell’analisi dei micro RNA hanno mostrato di essere indipendenti dallo stadio del cancro al polmone e dall’intervallo di tempo tra l’analisi molecolare e l’identificazione del tumore usando la Tac spirale. In sostanza, “i risultati del nostro studio – dichiara Gabriella Sozzi, direttore dell’Unità Genetica Tumorale dell’Istituto nazionale dei tumori – supportano l’uso del test molecolare come strumento per migliorare l’identificazione precoce del tumore al polmone”.

Il test messo a punto dai ricercatori dell’Int sarà lanciato quest’anno, per la prima volta, negli Stati Uniti d’America dalla Gensigna, società privata londinese che si occupa di sviluppo di test diagnostici molecolari.