esame consulente lavoro

esame consulente lavoro

Per accedere alla professione di consulente del lavoro, dopo aver svolto un praticantato di due anni, è necessario superare un esame di consulente del lavoro.

La legge 46/07 ha modificato i titoli necessari per accedere all’esame di consulente del lavoro. Mentre prima non era necessaria la laurea, oggi possono sostenere l’esame, soltanto coloro che siano in possesso di una laurea di primo livello (triennale) o laurea magistrale (specialistica) riconducibile agli insegnamenti delle facoltà di giurisprudenza, economia, scienze politiche, ovvero il diploma universitario o la laurea triennale in consulenza del lavoro, o la laurea a ciclo unico in giurisprudenza, in scienze economiche e commerciali o in scienze politiche nonché i titoli equipollenti conseguiti in ambito comunitario.

 

Tuttavia, coloro che non sono in possesso della laurea, ma che alla data in cui è entrata in vigore la legge (12 aprile 2007) avevano già ottenuto il certificato di compiuta pratica, erano iscritti al registro dei praticanti o avevano presentato domanda di iscrizione al registro, potranno sostenere l’esame di consulente del lavoro fino al 31 dicembre 2013.

L’esame di consulente del lavoro, che può essere svolto esclusivamente nella Regione (o Provincia Autonoma) di residenza anagrafica, consiste in due prove scritte e una prova orale.

Prove scritte

Le prove scritte sono due e consistono nello svolgimento di un tema sul diritto del lavoro e sulla legislazione sociale e di una prova teorico – pratica sul diritto tributario, scelti dalla Commissione. Nel corso dell’esame di consulente del lavoro, i candidati potranno consultare testi di legge non commentati e dizionari e avranno a disposizione sette ore per svolgere le prive scritte.

Prova orale

La prova orale dell’esame di consulente del lavoro verte sulle seguenti materie e gruppi di materie:

  • diritto del lavoro;
  • legislazione sociale;
  • diritto tributario;
  • elementi di diritto privato, pubblico e penale;
  • nozioni generali sulla ragioneria, con particolare riguardo alla rilevazione del costo del lavoro ed alla formazione del bilancio.

Valutazione

Ciascun commissario può assegnare un massimo di 10 punti per ogni prova scritta e per ogni materia o gruppo di materie della prova orale. La somma dei punti assegnati al candidato divisa per il numero dei componenti l’intera commissione costituisce il punto per ciascuna prova scritta e per ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale. Sono ammessi alla prova orale dell’esame di consulente del lavoro i candidati che abbiano conseguito almeno sei decimi in ciascuna prova scritta.

Il punteggio minimo per superare l’esame di consulente del lavoro è di almeno sei decimi in ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale.