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Le modalità di erogazione del prestito d’onore per studenti universitari sono di due tipi: apertura di credito in conto corrente e prestito personale.

In realtà, queste due modalità di erogazione del prestito d’onore appartengono alla stessa linea di credito o allo stesso finanziamento, ma riguardano diverse fasi dello stesso.

L’apertura di credito in conto corrente è la forma in cui il prestito viene concesso, il prestito personale è la forma in cui il prestito può essere rimborsato.

La prima modalità di erogazione del prestito d’onore prevede che la banca eroghi il finanziamento attraverso un’apertura di credito in conto corrente.

Conto che sarà intestato allo studente e dove sarà accreditato l’importo da utilizzare per il periodo degli studi.

Questa apertura di credito permette allo studente di fruire di servizi aggiuntivi come l’home banking, cioè visualizzazione del conto ed effettuazione delle operazioni on line, ed il Bancomat.

La disponibilità delle somme sul conto può avvenire semestralmente per permettere allo studente di gestire e controllare meglio la sua capacità di spesa.

Questa modalità di erogazione del prestito d’onore è utile anche per aiutare gli universitari a maturare una sensazione di indipendenza e di affrancamento dalla famiglia d’origine che, tradizionalmente, sopporta il carico degli oneri e delle spese universitarie, oltre ad essere anche la modalità di erogazione di un prestito non basato sulle garanzie personali o reali, ma sul merito o, come si dice, sull’onore.

Con un conto corrente intestato non si avrà la percezione di essere un debitore, ma un individuo, che investe e spende per costruire il proprio futuro.

Il prestito d’onore è anche un prestito personale perché prevede un rimborso a rate costanti delle somme utilizzate, comprensive degli interessi maturati.

Per prestito personale si intende un finanziamento utilizzabile per motivi non specifici, detto prestito “non finalizzato” cioè non riconducibile all’acquisto di determinati beni e servizi e su cui non vengono richieste garanzie reali, come, ad esempio, ipoteche sugli immobili, ma solo personali, come la fideiussione.

Nel caso del prestito personale, relativo al prestito d’onore, non sarà necessaria alcuna garanzia accessoria.