Studenti Erasmus

In un periodo economicamente difficile per tutti i Paesi occidentali l’Unione europea punta sullo scambio e sull’internazionalizzazione rafforzando l’impegno per il programma Erasmus Mundus per il 2012, con l’obiettivo di promuovere l’istruzione superiore e potenziare le prospettive di carriera degli studenti europei attraverso la cooperazione con Paesi terzi. La formula è quella delle borse di studio a studenti extracomunitari ed europei per frequentare corsi di laurea specialistica e master nel catalogo approvato dalla Ue.

Per il programma l’Europa ha stanziato 171 milioni di euro, con l’obiettivo di muovere più di seimila studenti. L’Erasmus Mundus quest’anno si pone tre obiettivi primari. Il primo è quello di andare a sostegno di programmi post universitari, sviluppati da consorzi di università europee e di Paesi esteri, che possano contribuire a incrementare l’attrattiva del settore dell’istruzione superiore europea. Il secondo obiettivo consiste in un’azione di “Paternariati Erasmus Mundu” che sono divisi in due categorie: paternariati con Paesi terzi e con Paesi coperti dallo strumento per i paesi industrializzati.

Il terzo obiettivo è quello della Promozione dell’istruzione superiore europea: conferenze, seminari, laboratori in tutto il mondo per promuovere l’istruzione superiore europea. Il bilancio totale stanziato per il finanziamento di questa azione è di 1,5 milioni di euro. Il termine per la presentazione di progetti in questo frangente è il 30 aprile 2012 e i destinatari di tali finanziamenti sono gli istituti di istruzione superiore, i dottorandi, i ricercatori post dottorato, gli accademici, le imprese e i centri di ricerca. La Guida al programma Erasmus Mundus e i formulari di candidatura sono disponibili on line

Il programma fa il paio con l’iniziativa della Commissione Ue volta a raddoppiare il numero di studenti europei impegnati nell’esperienza dell’Erasmus all’estero. Con questo obiettivo il programma settennale in via di definizione, “Erasmus per tutti“, con un finanziamento di 19 miliardi di euro consentirà a 5 milioni di persone di vivere l’esperienza di un periodo di studio fuori dal proprio Paese.