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Sul reclutamento dei ricercatori si riapre il dibattito al Governo. Ieri pomeriggio alla Camera, infatti, è passato un emendamento del Partito Democratico che riguardava proprio l’università e la ricerca.

L’emendamento dell’opposizione, che è stato presentato durante la discussione in corso alla Camera sul disegno di legge sul lavoro, riguarda soprattutto la soppressione di alcune norme sul diritto allo studio, sulla valorizzazione del merito e della qualità, e le procedure per il reclutamento dei ricercatori.

In particolare, l’emendamento avrebbe riaperto la questione del “posto fisso” nel mondo della ricerca universitaria, stabilendo che una parte consistente delle risorse provenienti dal pensionamento del personale venga destinata all’assunzione a tempo indeterminato di ricercatori. Un punto che rimette in discussione la linea del ministro Gelmini, che già con il decreto legge 180 aveva riformato le procedure di reclutamento dei ricercatori.

Sull’emendamento sia la maggioranza che il Governo avevano espresso parere contrario. Tuttavia il provvedimento è passato con 222 voti a favore e 214 contrari, la causa sarebbe stata l’assenza di 99 deputati di maggioranza che non hanno partecipato al voto.