Edisu Piemonte

L’Edisu, l’Ente Regionale per il Diritto allo studio, si rimbocca le maniche e come ogni anno, oltre ad elargire le borse di studio regionali destinate agli studenti più meritevoli, per il recupero delle spese universitarie, si ritrova a mettere a nudo tutti coloro che furbescamente falsano le dichiarazioni dei redditi al fine di ottenere una borsa di studio.

E’ il caso dell’Edisu della Regione Piemonte che dal 2006, effettua un controllo a tappeto sulle domande che arrivano annualmente per le borse. I controlli hanno dunque fatto emergere che nell’anno accademico passato, in più di 358 hanno compilato dichiarazioni dei redditi false. In tutto è stato recuperato circa 1 milione e mezzo di euro che andrà ridistribuito agli studenti meritevoli.

Intanto l’università si sta interrogando sulla possibilità di allargare i controlli sulle domande per le borse regionali per evitare soprattutto che, per colpa di un considerevole gruppo di “furbetti”, ci rimettano studenti che davvero necessitano degli assegni.

Lo stesso discorso, come ha dichiarato il Presidente dell’Edisu, vale anche per tutti gli studenti che abbandonano magari gli studi senza darne comunicazione all’Edisu, il quale ignaro, continua ad erogare l’assegno, per poi cercare di recuperarlo inseguendo lo studente. Il problema per l’Edisu infatti è la difficoltà che incontra per ritornare in possesso di quelle somme.