"dream: on" app per fare bei sogni

Addio a incubi e notti insonni. Dall’Inghilterra arriva un’app capace di far fare bei sogni, per svegliarsi di buonumore e più riposati. Si chiama “Dream: ON” ed è stata sviluppata da un team di scienziati guidati dal professore Richard Wiseman dell’Università dell’Hertfordshire, che hanno collaborato con gli sviluppatori di app “Yuza”. Il funzionamento dell’applicazione consiste nel monitorare e controllare la persona che dorme, in modo da produrre un personale paesaggio sonoro – capace di evocare uno scenario piacevole – e influenzarne così piacevolmente l’attività onirica.

L’app che fa fare bei sogni è il risultato di due anni studio, oltre che di diversi test. Al termine degli esperimenti i ricercatori hanno notato che i paesaggi sonori avevano effettivamente influenzato i sogni delle persone, offrendo loro sonni più tranquilli e piacevoli. Chi aveva scelto suoni relativi a paesaggi naturali aveva maggiori probabilità di fare sogni con distese verdi e fiori, mentre chi aveva selezionato il paesaggio sonoro correlato alla spiaggia aveva più probabilità di sognare il sole a picco sulla propria pelle.

Le visioni onirici stimolate da “Dream: ON” avevano poi avuto anche un piacevole effetto benefico, regalando uno stato di benessere generale non appena svegli. Soddisfatto dei risultati ottenuti Wiseman: “Avere sogni positivi aiuta le persone a svegliarsi di buon umore, e aumenta la produttività. Ora – aggiunge lo studioso – abbiamo scoperto un modo di far fare alle persone dolci sogni, e questo può anche costituire la base per un nuovo tipo di terapia per aiutare chi soffre di alcuni problemi psicologici, come la depressione”.

Con questo studio, però, non si è scoperto solo che i paesaggi sonori possono influenzare i nostri sonni, ma che il tipo e l’intensità dei sogni che si fanno possono cambiare a seconda dei giorni del mese. Una cosa, in realtà, già constatata nel 2013 dai neuroscienziati dell’Università di Basilea, che “hanno scoperto che le persone sperimentano modelli di sonno più disturbati per tutto il tempo che c’è la luna piena“. Anche di questo gli studiosi dell’Università dell’Hertfordshire hanno tenuto conto nello sviluppo della loro app e durante lo studio che l’ha preceduto.