Rita Levi Montalcini

Alla soglia dei suoi 102 anni, Rita Levi Montalcini ha ricevuto mercoledì scorso all’Università La Sapienza di Roma il dottorato honoris causa che le è stato conferito dall’università canadese McGill. “Sono felice di ricevere questo riconoscimento ancora in vita” ha commentato la scienziata dimostrando di non aver perso la lucidità e l’ironia. Per la scienziata italiana, vincitrice del Premio Nobel per la Medicina nel 1986 e senatrice a vita, il titolo va ad aggiungersi ad almeno altre 8 lauree honoris causa, attribuite da altrettante università italiane e straniere.

Quello che arriva dalla McGill è però uno dei titoli più prestigiosi, soprattutto se consideriamo che per l’ateneo canadese si tratta di un evento epocale: in 190 anni di storia solo in due occasioni un titolo honoris causa è stato consegnato fuori dalle mura dell’istituto. La prima volta fu nel 1944 per la laurea a Churchill e Roosevelt, la seconda nel 2011 per Rita Levi Montalcini, una vera autorità che secondo il rettore della MgGill, Anthony Masi, avrebbe potuto collezionare tutte e tre le tipologie di dottorato ad honorem conferite dall’università d’oltreoceano. Oltre a quello per la scienza, le spetterebbero “quello in letteratura per i suoi numerosi scritti e quello in legge per gli sforzi fatti per la democrazia, anche con le attività a favore delle donne africane”.

“Sono profondamente commossa, è un grande onore per me”, ha aggiunto la Montalcini che il rettore della Sapienza, Luigi Frati, ha definito “un monumento della scienza italiana“.

Ma l’emerita scienziata italiana non è stata l’unica a ricevere nell’ultimo mese riconoscimenti accademici. E non tutti hanno accolto il titolo con altrettanta commozione. Marco Pannella, ad esempio ha risposto con un lapidario “no, grazie”, rispedendo al mittente la laurea honoris causa che la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo avrebbe voluto conferirgli. Il 15 febbraio scorso è toccato invece a monsignor Georg Gaenswein, segretario personale di Benedetto XVI, essere insignito del titolo di dottore in Sistemi di comunicazione nelle relazioni internazionali, all’Università per Stranieri di Perugia.

Il senato accademico dell’Università di Foggia ha invece stabilito di deporre la corona d’alloro sul capo dell’oncologo Umberto Veronesi e dell’allenatore del Foggia Calcio, Zdenêk Zeman. Al primo sarà assegnata la laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, a Zeman quella in Scienze delle Attività Motorie.

Foto | Presidenza della Repubblica (Wikimedia)