aumenta offerta doppia laurea negli atenei italiani

Aumenta costantemente l’offerta di corsi di studio che permettono di conseguire una doppia laurea. Sempre più giovani laureati scelgono la via dell’estero: secondo l’Istat, sono stati 10.600 a lasciare l’Italia solo nel 2012, con un incremento, rispetto agli 8.200 del 2010, di quasi il 30 per cento. Per fuggire dalla disoccupazione, o per aprirsi al respiro internazionale, in ogni caso un’esperienza all’estero è molto preziosa per il proprio curriculum, e molte università si stanno adeguando dando ai propri studenti l’opportunità, grazie ad accordi internazionali tra atenei, di conseguire un titolo di studio valido sia nel nostro Paese che in quello dell’università convenzionata.

Quelli che permetto di ottenere la doppia laurea sono corsi integrati con università estere: il percorso formativo è progettato insieme, e prevede lunghi periodi di mobilità. Al termine del corso di studi le università consorziate rilasciano due (o in alcuni casi anche più) titoli, uno per ciascun ateneo coinvolto, o un unico titolo congiunto, riconosciuto da tutti gli atenei partner.

In Italia sono ormai 47 gli atenei che offrono la possibilità di conseguire la doppia laurea, per un totale di 335 corsi di studio, per la maggior parte di secondo livello. Le varie partnership coinvolgono 52 Paesi e, secondo i dati de Il Sole 24 Ore, sono 925 in tutto i titoli che possono essere rilasciati.

Tra i vari atenei, quello che propone più corsi che prevedono la doppia laurea è il Politecnico di Milano, con 41 corsi e 348 diverse opzioni, che offre inoltre una notevole scelta di Paesi partner. Al secondo posto c’è il Politecnico di Torino, mentre per Economia o Giurisprudenza le maggiori offerte sono quelle della milanese Bocconi e della romana LUISS. Ma anche le realtà universitarie più piccole si stanno attrezzando.

Le università partner? Non solo Europa – Inghilterra, Francia, Spagna, Germania e Paesi dell’Est – ma anche quelle delle aree del mondo attualmente in maggiore sviluppo: stanno infatti crescendo sempre più le collaborazioni con atenei dei cosiddetti Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Per frequentare questi corsi è indispensabile la conoscenza avanzata della lingua inglese (nella quale si svolge nella maggior parte dei casi la didattica), e a volte anche di quella del Paese di destinazione.

L’iter formativo prevede un piano di studi concordato tra gli atenei partner, corsi ed esami in Italia, e poi da sei mesi a oltre un anno di studio all’estero. Al termine del percorso, un’unica tesi e la doppia laurea. Per chi desiderasse intraprendere uno di questi corsi esiste anche la possibilità di ottenere borse di studio o la copertura delle spese di vitto e alloggio grazie ai vari programmi di mobilità interateneo, anche se prima della scelta è bene valutare comunque le proprie possibilità economiche.