classifica Censis per l'area di Architettura (I livello) 2016

Dopo quello per i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, domani è il giorno del test di ammissione per Architettura. A partire dalle 11.00 gli studenti avranno a disposizione 2 ore e 15 minuti per cimentarsi nella prova, unica per tutti gli atenei, attraverso la quale saranno selezionate le matricole per l’anno accademico 2012-2013. Il test prevede 80 quesiti a risposta multipla così suddivisi: 32 di cultura generale e ragionamento logico, 19 di storia, 16 di disegno e rappresentazione e 13 domande di matematica e fisica. Gli argomenti oggetto dei quiz rispecchieranno il contenuto dei programmi ministeriali per le scuole superiori.

Gli aspiranti architetti cercheranno di accaparrarsi uno degli 8.270 posti disponibili su tutto il territorio nazionale. Per riuscirci dovranno ottenere almeno 20 punti nel test e classificarsi in posizione utile nella graduatoria finale. Saranno assegnati 1 punto alle risposte esatte, 0 a quelle non date e meno 0,25 punti a quelle errate.

Il test di ammissione riguarderà tutti i corsi di laurea direttamente finalizzati alla formazione di architetti, anche quelli di Ingegneria edile/Architettura offerti dalle facoltà di Ingegneria. Inoltre, in via sperimentale, per l’a.a. 2012-2013 è stata predisposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) anche una prova in lingua inglese, specificamente pensata per le università nelle quali sono offerti corsi di laurea prevalentemente erogati in tale lingua.

L’ultima novità è rappresentata dal fatto che quest’anno sarà sperimentata l’aggregazione territoriale delle graduatorie per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile/Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dell’Università degli Studi di Salerno. I risultati delle prove svolte nei due atenei confluiranno in un unico elenco dal quale emergeranno gli ammessi, che saranno assegnati ad una delle due sedi in base alla preferenza espressa e alla disponibilità di posti. L’intento del MIUR è quello di garantire così una maggiore uniformità nel punteggio necessario per l’accesso, risolvendo una delle criticità da sempre segnalate dai candidati esclusi. Infatti, è spesso accaduto che i punti che si erano rivelati insufficienti per l’ammissione presso l’università prescelta fossero, invece, abbastanza per garantire un posto in altri atenei.

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