divieto iscrizione contemporanea due corsi laurea

La legge italiana vieta agli studenti l’iscrizione contemporanea a più di un corso di laurea, e in generale a più di un percorso di studi universitario, anche nel caso in cui uno dei corsi sia all’estero. In altri Paesi europei, tuttavia, gli studenti godono addirittura di benefici fiscali per lo stesso motivo, vale a dire che sono incentivati a intraprendere due percorsi di studi insieme. Uno studente italiano ha denunciato questa discriminazione scrivendo prima all’ex ministro Profumo e poi al suo successore Maria Chiara Carrozza, e, non avendo ricevuto risposte adeguate, annuncia adesso che adirà le vie legali.

Il divieto di iscrizione contemporanea a due corsi di laurea è stato fissato con un  decreto risalente al 1933 e, secondo i detrattori della norma, il fatto che sia ancora in vigore rivela l’arretratezza del sistema universitario italiano che appare bloccato rispetto a quello di altri Paesi. Nel 2012 Francesco Profumo aveva iniziato a lavorare alla riforma di questo vecchio decreto, con l’intento – pare – di rendere legale l’iscrizione a più corsi universitari insieme e introdurre inoltre la possibilità di concludere in anticipo il percorso di studi.

Il nuovo decreto però è rimasto bloccato nel cambio tra un governo e l’altro, così che il tentativo di riforma  non è più stato preso in considerazione in Parlamento e non ha avuto finora alcun seguito. Recentemente infatti il MIUR ha ribadito la validità del decreto del 1933, rispondendo alla richiesta di Leonardo Gerino, che ha reso noto il suo caso sulle pagine di Repubblica.it.

Gerino studia Filologia e letterature dell’antichità all’Università Guglielmo Marconi di Roma e nel mese di Marzo ha scritto una lettera – pubblicata appunto dal quotidiano – indirizzata al MIUR. In essa spiegava all’allora ministro Francesco Profumo che, in vista del conseguimento prossimo e a pieni voti della laurea magistrale, avrebbe voluto frequentare nei mesi estivi un master di primo livello in Irlanda ma che la legge italiana glielo impediva a causa del famoso divieto di iscrizione contemporanea a più di un percorso universitario. Lo studente chiedeva per quale motivo non potesse accedere a un master per cui possedeva già tutti i requisiti, sia di merito che  di titolo, e si augurava di non essere costretto a emigrare per poter continuare senza impedimenti e rallentamenti la sua carriera accademica.

Non avendo avuto risposta dall’ex ministro, lo studente ha scritto una seconda lettera a Maria Chiara Carrozza, che per ora però ha confermato l’impossibilità, secondo la legge italiana, di iscriversi contemporaneamente a più corsi di laurea o master, sia nel caso in cui siano compresenti in Italia, che in quello in cui siano uno (o più) in Italia e uno (o più) all’estero.

Così, di fronte all’ennesimo feedback negativo, Gerino ha annunciato che ricorrerà agli organi giudiziari europei e internazionali per fare in modo che sia cancellato il divieto di iscrizione contemporanea a due percorsi universitari, simbolo di forte discriminazione degli studenti italiani rispetto ai colleghi europei per quel che riguarda il diritto allo studio e il libero accesso al sapere.