veterinario

Identikit del veterinario

La figura professionale del medico veterinario è disciplinata da un codice deontologico. Al primo articolo vengono riportate le competenze principali, ovvero svolgere le proprie prestazioni per la protezione e promozione della salute pubblica, un’attività che, contrariamente a quello che si pensa, riguarda anche l’uomo nel suo rapporto con l’ambiente animale ed effettua controlli sugli alimenti di natura animale. Soprattutto, quando si decide di diventare veterinario, si svolge la propria attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute.

Ovviamente, la sua competenza principale è occuparsi della salute degli animali, della diagnosi delle malattie e delle terapie di ogni tipo di animale, da quelli più “innocui” e domestici a quelli selvatici o esotici. Diventare veterinario significa inoltre occuparsi della cura e della conservazione del patrimonio faunistico e zootecnico e educare a un corretto rapporto tra gli uomini e gli animali.

La formazione

Per diventare veterinario occorre superare un esame di stato, che richiede a sua volta un percorso di laurea della durata di 5 anni, quindi, con il nuovo ordinamento, è richiesta necessariamente una laurea magistrale in Medicina Veterinaria (classe 47/S). Esercitare la libera professione e diventare veterinario richiede infatti l’iscrizione all’Ordine Veterinario tenuto dalla FNOVI come stabilito dal D.Lgs.C.P.S n.233/1946 riguardante la ricostruzione degli Ordini delle professioni sanitarie e la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse.

L’obiettivo del corso di laurea per diventare veterinario è quello di trasferire conoscenze di base teoriche, ma anche e soprattutto pratiche e operative, a chi vuole diventare veterinario, il quale deve saper:

  • occuparsi dei servizi di sanità animale ed effettuare controlli sul territorio per assicurarsi circa la salute degli animali;
  • svolgere attività di consulente nelle attività commerciali come gli allevamenti;
  • saper curare e prevenire malattie degli animali in stretto rapporto con l’uomo, in modo da tutelare entrambi;
  • essere in grado di seguire le fasi del macello, nonché certificare gli alimenti che ne derivano;
  • monitorare e ispezionare gli stabilimenti e le attività in cui si lavorano alimenti di origine animale;
  • saper consigliare e commercializzare i farmaci veterinari.

Curiosità

In Italia il numero delle Università che offrono dei corsi di laurea in medicina veterinaria per diventare veterinario è mediamente superiore a tutti i paesi Europei, che ne contano circa 4 o 5 in tutto il Paese, mentre in Italia sono più di 10. Infatti nel contesto europeo, ogni 6 veterinari si può contare almeno un veterinario italiano.