promotore finanziario

Identikit del promotore finanziario

Nel 1996 con il decreto n. 415, è stata liberalizzata in Italia la figura del consulente finanziario, che prima invece poteva operare solamente attraverso Società di Intermediazione Mobiliare. Oggi dunque diventare consulente finanziario significa essere un libero professionista che orienta i clienti sulle scelte di investimento. Diventare promotore finanziario significa invece essere intermediari abilitati e operare per conto di una SIM autorizzata dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).

La formazione

E’ fondamentale, per diventare promotore finanziario, acquisire importanti competenze tecniche del settore quindi normativa specifica, finanza, economia, nonché conseguire l’iscrizione presso un apposito albo nazionale, l’Albo unico nazionale dei promotori finanziari, che dal 2009 non è più tenuto dalla Consob, ma dall’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari.

Nonostante non sia richiesto secondo la normativa italiana, un percorso universitario apposito per diventare promotore finanziario, è comunque consigliato il conseguimento di un titolo universitario nell’area economica, ad esempio la laurea triennale in Economia europea (classe 28), presso la Facoltà di Scienze Politiche, o una laurea conseguita presso le Facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze Politiche o Giurisprudenza.

L’iscrizione all’albo, requisito indispensabile per diventare promotore finanziario, richiede come requisito minimo il diploma di istruzione superiore, per poi accedere all’esame di abilitazione alla professione per diventare promotore finanziario. Per richiedere l’iscrizione all’albo professionale bisogna rivolgersi alle Camere di Commercio del territorio di riferimento, le quali attraverso le commissioni regionali forniscono e gestiscono le procedure per diventare promotore finanziario.

L’esame per diventare promotore finanziario si svolge presso le Commissioni esaminatrici, ovvero presso le Camere Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, dove hanno sede le Sezioni territoriale alle quali sono indirizzate le domande di ammissione all’esame. L’esame, che dura in tutto 85 minuti, è costituito da una prova scritta che viene svolta con strumenti informatici e con assegnazione a ciascun candidato di un questionario di 60 domande a risposta multipla.