Diventare mediatore civile e commerciale

Identikit del mediatore civile e commerciale

Il mediatore civile e commerciale è una figura imparziale che assiste due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole volto alla composizione di una controversia e nella formulazione di una proposta mirata alla risoluzione della stessa. Diventare mediatore civile e commerciale significa pertanto essere un professionista della negoziazione e richiede una spiccata capacità di ascolto e di analisi per comprendere pienamente i termini del contendere, le istanze delle parti e stimolare il dialogo tra di esse affinché si raggiunga un punto d’incontro.

Diventare mediatore civile e commerciale è possibile a partire dal 2010. Secondo il d.lgs. 28 del 4 marzo 2010, il mediatore civile e commerciale svolge la sua professione con vincolo di terzietà, non ha potere di assumere decisioni o rendere giudizi vincolanti per i destinatari del servizio e opera sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia.

Per diventare mediatore civile e commerciale è necessario esercitare la propria attività presso enti pubblici o privati, che devono essere iscritti ad un apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia.

La formazione

Secondo il D.M. 180 del 18 ottobre 2010, si può diventare mediatore civile e commerciale solo a seguito della frequenza e del superamento di un percorso formativo apposito tenuto da enti accreditati presso il Ministero della Giustizia. Tale percorso di formazione deve avere una durata di almeno 50 ore, essere articolato in corsi teorici e pratici incentrati sulla normativa nazionale e internazionale in materia di mediazione e conciliazione, nonché sulle metodiche di facilitazione e negoziazione essenziali per la gestione pacifica dei conflitti, e concludersi con una verifica finale.
Per poter diventare mediatore civile e commerciale e mantenere tale qualifica è necessario anche soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere in possesso di una laurea almeno triennale oppure essere iscritti a un ordine o collegio professionale;
  • seguire percorsi di aggiornamento con cadenza almeno biennale – di durata non inferiore alle 18 ore – presso gli enti di formazione accreditati;
  • essere in possesso di precisi requisiti di onorabilità.