Berlusconi e Monti

Dopo le dimissioni di Berlusconi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avviato le consultazioni per formare un nuovo governo presieduto da Mario Monti, con l’appoggio di un’ampia maggioranza parlamentare che dovrebbe andare dal Pdl a Italia dei valori.

Le dimissioni del presidente del consiglio Berlusconi sono arrivate dopo una lunga giornata di incontri, anche con lo stesso Monti, al quale Berlusconi avrebbe chiesto garanzie su materie come la giustizia e le telecomunicazioni. Monti da parte sua ha accettato l’incarico di Napolitano a condizione di avere le mani libere sulla squadra di governo, che secondo le indiscrezioni della vigilia sarà formata esclusivamente da tecnici, molti dei quali rivestono il ruolo di docente universitario e in alcuni casi di rettore.

Secondo alcuni giornali, mentre Berlusconi rassegnava le dimissioni al Quirinale il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini nelle stanze di viale Trastevere preparava gli scatoloni per lasciare il dicastero appena sarà assegnato l’incarico a Monti, anche e prima delle dimissioni di Berlusconi nell’ipotesi di un governo non solo tecnico si era evocata anche la possibilità di una sua riconferma.

Alla sua successione, invece, nel “totoministri” è favorito il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi. Per l’Economia, tra i nomi dei papabili c’è il rettore della Bocconi Guido Tabellini e per il ministero della Salute non è escluso che Monti opti per il rettore della Sapienza Luigi Frati.

Numerosi anche i docenti, soprattutto delle università private milanesi Bocconi e Cattolica, che potrebbero entrare a far parte della compagine governativa. Carlo Dell’Aringa, ad esempio, potrebbe passare dalla sua cattedra a contratto alla Cattolica al ministero del Lavoro, per la sua esperienza nel settore e la sua capacità di contemperare le esigenze del mercato con quelle del mondo sindacale.

L’ex rettore dell’Università Bocconi Carlo Secchi potrebbe andare allo Sviluppo economico e Guido Tabellini, professore di Economia alla Bocconi potrebbe sostituire Tremonti all’Economia. Pochi i nomi di potenziali ministri donna e da più parti arriva la richiesta di inserire anche giovani nella compagine di governo.