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Baroni, Rettori, risorse per l’Università, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti non ha risparmiato le sue opinioni sull’attuale stato del sistema universitario italiano in diverse occasioni pubbliche tenute in questi giorni, in cui si è rivolto agli studenti universitari della scuola di formazione del Pdl e in occasione della festa dei giovani di destra Atreju 2010.

“In Italia l’Università deve essere pubblica, poi ci può anche essere la privata ma lo Stato deve fare lo Stato - è intervenuto il Ministro - Io sono il primo ad essere per il pubblico ma deve essere governato meglio”, riferendosi al rischio di fallimento di alcuni atenei italiani, e soprattutto alla “governance”, quindi alla conferenza dei rettori, che ha definito “l’università sovietica”.

Il Ministro passa poi velocemente sulla riforma Gelmini, una “buona riforma” che deve sì evitare stravolgimenti traumatici del sistema ma allo stesso tempo dare uno stop alla moltiplicazione ingiustificata dei corsi di laurea, al sistema dei baroni e al fallimento finanziario degli atenei.

Infine, Tremonti, fondatore in Italia dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) uno dei primi istituti scientifici ad adottare un modello statunitense, non risparmia nemmeno il sistema della ricerca, sottolineando come, nella sua esperienza e nei suoi contatti con ricercatori oltreoceano, “mi raccontavano come da loro docenti normali fanno cose straordinarie, in Italia docenti straordinari non riescono a fare nemmeno le cose normali”.