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Scoppia la polemica sugli scontri che hanno coinvolto un gruppo di studenti nella notte tra il 13 e il 14 aprile davanti alla facoltà di Lettere dell’Università Roma Tre, con un esito di otto feriti e diciassette denunciati.

Dopo il rettore dell’ateneo capitolino, Guido Fabiani, a intervenire adesso sono il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. Entrambi invitano gli studenti ad evitare la violenza e il conflitto.

In particolare, su quello che il rettore Fabiani ha definito un “clima insostenibile”, il sindaco Alemanno si è detto fortemente preoccupato e ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno “responsabilità politiche” a “fare di tutto per scongiurare il ripetersi di scontri tra gruppi militanti di destra e di sinistra”, la vita studentesca “non va avvelenata” ha detto ancora Alemanno tirando in causa gli anni di piombo.

Alemanno ha aggiunto poi di volersi raccordare di persona con il rettore Fabiani in modo da garantire il massimo della serenità possibile durante lo svolgimento delle elezioni studentesche che si terranno in maggio.

“Battiamoci affinché il confronto, anche il più duro, sia sempre tra le idee, ma senza dare mai cittadinanza alla follia della violenza” è stato invece il consiglio del presidente della Provincia, Nicola Zingaretti intervenuto a margine della presentazione di una web-tv dedicata ai parenti delle vittime del terrorismo.