denuncia case studente ferrara

In seguito al crollo della casa dello studente di L’Aquila, gli studenti iscritti all’Università di Ferrara che risiedono presso le case dello studente locali hanno realizzato un video-denuncia per mostrare lo stato in cui vertono i loro alloggi.

Le condizioni di alcune delle otto case dello studente di Ferrara sarebbero infatti ai limiti della sicurezza, con servizi igienici rotti, pareti fatiscenti e impianti antincendio non a norma.

Oltre a filmare lo stato di disagio per diffondere la richiesta di un intervento, i rappresentanti del sindacato studentesco Rete Universitaria Attiva-Udu di Ferrara hanno realizzato il Libro bianco sul diritto allo studio, un documento riassume anche le proposte degli studenti dell’azione regionale Rua, in accordo con gli altri UDU dell’Emilia Romagna.

Bocciando la proposta dell’Er.go, di introdurre telecamere a circuito chiuso per sorvegliare gli spazi comuni, gli studenti di Ferrara hanno inoltre domandato “un intervento e/o una revisione urgente dell’impianto di sicurezza” per risanare priorità come le uscite di emergenza, i sistemi antincendio e l’impianto idrico, che “nella maggior parte degli studentati, risultano essere estremamente carenti”.

Oltre alle dimensioni insufficienti di dimensioni e dotazioni delle case dello studente, rispetto agli studenti aventi diritto ad un alloggio, negli studentati Putinati, Studentesse, Giovecca e Guido d’Arezzo, si sono infatti registrate condizioni di estremo disagio correlate al frequente ripetersi della mancanza d’acqua. E l’inchiesta degli studenti era partita già dallo scorso ottobre.

“Per tutto questo tempo” (ha spiegato un portavoce del Rua) abbiamo avuto modo di confrontarci con numerose autorità, diversi sono stati i documenti che abbiamo prodotto, 1400 studenti hanno firmato le nostre proposte, c’è stata una mobilitazione a livello cittadino.

L’azienda Ergo non ha mai tenuto minimamente in considerazione le nostre richieste e in particolare, quanto accaduto nelle residenze dal 23 dicembre al 7 gennaio è un racconto insopportabile per la nostra città”.

Il Libro bianco sul diritto allo studio sarà pertanto inviato alle amministrazioni comunali e regionali, a Vainer Merighi, Presidente dell’Azienda per il diritto allo studio regionale Er-Go, nonché al Prof. Patrizio Bianchi, Rettore dell’Università di Ferrara.

Ecco un video denuncia degli studenti Ferrara:

[youtube]0rSokpAYhbs[/youtube]

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