decreto legge 180

Il decreto legge 180 del 10 novembre 2008, “disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”, è un provvedimento col quale il Governo è di nuovo intervenuto nel mondo universitario a seguito del dibattito creatosi con l’approvazione della legge 133, in parte modificata dal nuovo decreto.

Il decreto legge 180 non è l’attuazione di una nuova riforma universitaria, che è nelle intenzioni dichiarate del Governo, ma un piccolo provvedimento di 5 articoli comunque ricco di novità per gli atenei.

Gli argomenti trattati col provvedimento di urgenza sono:

  1. Stop alle assunzioni e taglio dei fondi se il bilancio non va
  2. Blocco turn over meno severo
  3. Integrazione del fondo per garantire turn over
  4. Trasparenza nei concorsi: sorteggio e valutazione titoli
  5. Enti di ricerca: niente tagli al personale non dirigenziale
  6. Più fondi alle università migliori
  7. Nuove residenze universitarie: altri 65 milioni di euro
  8. Borse di studio

1 – Stop alle assunzioni e taglio dei fondi se il bilancio non va

Le università che non sono in regola con la gestione dei trasferimenti statali sul fondo per il finanziamento ordinario (superamento del limite percentuale per spese fisse e obbligatorie per il personale di ruolo) non possono indire nuove procedure concorsuali. Le stesse università sono escluse dalla ripartizione dei fondi previsti per il 2008 e 2009 dalla legge finanziaria 2007.

2 – Blocco turn over meno severo

L’articolo 66 della legge 133 stabiliva limiti per l’assunzione del personale universitario piuttosto severi, ora ridimensionati dal decreto legge 180 che prevede, per il triennio 2009-2011, che la spesa relativa alle nuove assunzioni di ciascun anno non possa eccedere il 50% di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente.

Tale spesa deve esser destinata almeno per il 60 % all’assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato di ricercatori e non oltre il 10 % per l’assunzione di professori ordinari.

3 – Integrazione del fondo per garantire turn over

Nella legge 133 sono presenti tagli consistenti al fondo per il finanziamento ordinario delle università. A seguito dell’ammorbidimento dei tagli al turn over, rispetto a quelli della legge stessa, il decreto legge 180 integra il fondo secondo la seguente tabella:

  • 24 milioni di euro per il 2009
  • 71 milioni di euro per il 2010
  • 118 milioni di euro per il 2011
  • 141 milioni di euro dal 2012

4 – Trasparenza nei concorsi: sorteggio e valutazione titoli

Sia per le procedure riguardanti il reclutamento di professori sia per quelle riguardanti il reclutamento di ricercatori la commissione sarà composta, ad eccezione di un solo professore nominato dalla facoltà, da professori sorteggiati all’interno di una lista di commissari eletti, consistente in un numero di commissari triplo rispetto a quello complessivamente necessario nella sessione.

Si legge poi dal decreto legge 180, che il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca emanerà decreti per stabilire modalità del sorteggio, dell’elezione e per stabilire i criteri di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni per le procedure di reclutamento dei ricercatori.

5 – Enti di ricerca: niente tagli al personale non dirigenziale

Il decreto legge 180 apporta una modifica al decreto legge 112 del 2008, convertito dalla legge 133, escludendo gli enti di ricerca dalla previsione (art.74, comma 1, lett. c) di una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale con una riduzione non inferiore al dieci per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale.

6 – Più fondi alle università migliori

Dal 2009, una quota del fondo di finanziamento ordinario delle università e una quota del fondo straordinario previsto nella legge finanziaria 2008, saranno ripartite in base alla qualità dell’offerta formativa e ai risultati dei processi formativi, alla qualità della ricerca scientifica, alla qualità efficacia e efficienza delle sedi didattiche.

7 – Nuove residenze universitarie: altri 65 milioni di euro

Il fondo per il finanziamento dei progetti, previsti dalla legge 338 del 2000, volti alla realizzazione degli alloggi e residenze per studenti universitari è integrato di 65 milioni di euro per l’anno 2009.

8 – Borse di studio

E’ integrato di 135 milioni di euro, dal decreto legge 180, il fondo di intervento integrativo previsto dalla legge 390 del 1991 sul diritto agli studi universitari. Tale fondo è destinato ad integrare le disponibilità finanziarie messe a disposizione dalle regioni a garanzia dei prestiti d’onore, concessi da aziende di credito a studenti in possesso dei requisiti di merito e di reddito previsti dalla legge.