Corteo studenti

Mobilitazioni in tutta Italia, ieri e oggi, in attesa del corteo previsto domani nel centro della Capitale. Dopo la riunione di ieri pomeriggio alla Sapienza gli universitari hanno confermato la manifestazione nei pressi del Parlamento, annunciando anche azioni a sorpresa ma evitando le aree off-limits. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha proposto agli studenti di concordare le modalità di svolgimento per evitare nuovi episodi di guerriglia urbana come quelli del 14 dicembre.

IL MONITO DI MANGANELLI. In cambio, le forze dell’ordine offrirebbero ai manifestanti maggiore flessibilità nel consentirgli di penetrare nella cosiddetta zona rossa, il cui ampliamento peraltro sembra certo, anche per rispondere ai timori dei commercianti del centro, alcuni dei quali hanno annunciato di voler chiudere i negozi durante il corteo. Secco il monito del capo della polizia Antonio Manganelli e del ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Domani non saranno tollerate altre violenze come quelle di martedì 14 dicembre”. Anche le misure “anti-sfondamento” potrebbe essere modificate in vista del corteo di domani: in particolare, in alcuni punti sbarrati in altre occasioni con lo schieramento di mezzi blindati, gli studenti potrebbero trovare uomini delle forze dell’ordine.

BERLUSCONI E LE PROTESTE. Intanto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a margine di un incontro al Quirinale, dichiara di non comprendere le manifestazioni studentesche dato che la riforma dell’università in approvazione al Senato non comporta aumento dei costi. “E se avessi avuto più disponibilità – aggiunge Berlusconi – avrei introdotto misure per il merito dei più bravi”. Sulle polemiche relative alla possibilità di arresto preventivo dei facinorosi Berlusconi se la cava con un “è un tema che attiene ai ministri responsabili”.

VIGILIA TESA. Sui provvedimenti preventivi è intervenuto invece il segretario del sindacato di polizia Siulp, Felice Romano, che ha manifestato preoccupazione per il “clima di provocazione” definendo “improprio” il richiamo a una possibile legislazione di emergenza. Romano ha aggiunto poi che è interesse comune di politica e forze dell’ordine l’ascolto delle richieste dei giovani, che però, se passa il disegno di legge sull’università, “si dovranno attrezzare per diventare un movimento di maggioranza”.