Lucio Dalla

Bologna rende l’ultimo omaggio a Lucio Dalla: il feretro dell’artista morto in Svizzera, dove era in tour, è stato trasportato dalla sua abitazione al cortile di Palazzo d’Accursio, dove i bolognesi e i fan giunti da tutta Italia si alternano nel rendergli omaggio. Sulla bara una sigaretta, una rosa e un cornetto portafortuna, accanto al feretro fiori e i gonfaloni del Comune e dell’Università di Bologna, che gli ha conferito nel ’99 la laurea ad honorem.

Ma in questi giorni anche l’Università di Urbino ha salutato Lucio Dalla, che agli studenti dell’ateneo marchigiano insegnava Tecniche e linguaggi pubblicitari, di fronte a platee sempre affollate e partecipate, sia nella sede principale che in quella di Pesaro, non perché parlasse di musica o per il suo essere una celebrità dello spettacolo, ma grazie al suo essere un comunicatore vicino ai giovani.

“Con la sua prosa non accademica, ricca di suggestioni ed entusiasmi, il cantautore bolognese ha raccontato il mondo della comunicazione dal punto di osservazione unico e straordinario dell’autore, e ne ha affrontato i temi essenziali”: lo ricorda così l’Università di Urbino, con un comunicato pubblicato sul sito d’ateneo.

Il cantautore avrebbe dovuto tenere a breve delle lezioni per la cattedra di Sociologia della comunicazione della proforessa Lella Mazzoli, amica oltre che collega di Dalla, la quale lo ricorda affettuosamente come un artista dotato di una particolare essenza di comunicatore e della propensione naturale a trasformare ogni attività in comunicazione, peculiarità che lo avvicinavano in modo diretto agli studenti.

Dalla sua esperienza di docente a Urbino è nato inoltre nel 2004 il progetto del libro “Gesù, San Francesco, Totò: la nebulosa della comunicazione”, a cui hanno partecipato professionisti e docenti del marketing e della comunicazione, giornalisti come Vincenzo Mollica e Davide Paolini, personalità artistiche come Giampiero Solari e Oliviero Toscani. Nel volume il cantautore dimostra che i punti focali dei “media studies” non vanno necessariamente affrontati sulla base della separazione netta tra teoria e pratica e che al contrario esistono tante e diverse prospettive da cui si generano altrettanti approcci e punti di arrivo.

I funerali del cantautore si terranno domenica a Bologna. Nonostante l’avvertimento della Conferenza episcopale italiana, che teme la spettacolarizzazione dell’evento con la riproduzione dei suoi brani durante le esequie in chiesa, gli amici e i colleghi del cantautore stanno pensando di diffondere le sue canzoni tutte le sere al tramonto in via D’azeglio, dove lui abitava.

Intanto anche il popolo del web si sta mobilitando per realizzare un ultimo omaggio a Dalla, proponendo per mezzo dei social network di intitolare a suo nome un angolo di Piazza Maggiore, a lui tanto cara.