Medici in Sud Africa

Un programma di scambio per formare nuovi medici. L’hanno intrapreso quasi vent’anni fa Sudafrica e Cuba per cercare di arginare la carenza di medici nelle zone rurali del paese africano. Il South Africa’s high-profile programme, che coinvolge la formazione medica di Cuba, è un programma per aumentare le competenze nel settore ma anche per spingere le università locali a incrementare il numero di medici laureati in patria.

Una delle caratteristiche principali del sistema cubano è la sua enfasi sull’assistenza sanitaria di base e sulla prevenzione, proprio quello che manca in Sud Africa, dove la maggior parte della popolazione abita in zone rurali prive di medici generici.

I rettori delle scuole mediche del Sudafrica sostengono l’iniziativa di Cuba, ma molti ritengono che sarebbe meglio investire le risorse destinate per eventuali accordi internazionali nelle scuole di medicina del Sudafrica. La loro tesi è che con in sostegno di Cuba le otto facoltà di medicina sudafricane si sono dimostrate incapaci non solo di “produrre” un numero sufficiente di medici, ma anche di convincere i giovani dottori a lavorare nelle zone rurali, dove il bisogno è maggiore.

Attualmente le scuole di medicina sudafricane “sfornano” circa 1.200 medici l’anno. Dal 1990 l’aumento delle malattie, soprattutto a causa della elevata incidenza di aids, insieme alla perdita di medici qualificati che partivano per i paesi sviluppati, ha aggravato la carenza di personale sanitario.

Le statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità per il 2010 fanno emergere un disastroso rapporto medico-paziente in Sud Africa: otto medici ogni 10mila persone. Certo migliore rispetto a quello del confinante Zimbabwe, dove i medici sono due ogni 10mila persone. Ma decisamente peggiore di quello di Spagna e Stati Uniti dove sono rispettivamente 38 e 27.

Dall’avvio dell’accordo di cooperazione Sudafrica-Cuba Salute nella metà degli anni ’90 – che vede gli studenti selezionati nelle aree rurali intraprendere cinque anni di studio a Cuba per poi ritornare in Sudafrica ad affrontare un periodo di 18 mesi di lezione e laurearsi – sono “usciti” quasi 246 medici, in particolare specializzati in salute pubblica per le zone rurali. Entro pochi anni l’accordo ne “produrrà” altri 388.